Cgil: grazie a una nuova norma tornano autonome due scuole

3 Gennaio 2021

TERAMO. La legge di bilancio ha rivisto, per il solo anno scolastico 2021/2022, i parametri per il dimensionamento delle istituzioni scolastiche, riducendo da 600 a 500 alunni (da 400 a 300 per...

TERAMO. La legge di bilancio ha rivisto, per il solo anno scolastico 2021/2022, i parametri per il dimensionamento delle istituzioni scolastiche, riducendo da 600 a 500 alunni (da 400 a 300 per piccole isole, comuni montani, aree geografiche caratterizzate da specificità linguistiche) il numero minimo di alunni necessario per avere attribuiti un dirigente scolastico e un direttore dei servizi generali e amministrativi titolari.
Lo rende noto la Flc Cgil di Teramo, ricordando che «nella provincia di Teramo sono 44 le istituzioni scolastiche sedi di autonomia, a fronte di oltre 39.000 alunni. 27 istituti comprensivi, 14 istituti d'istruzione superiore, un Cpia (centro per l'educazione degli adulti), un convitto. Se fossero adottati stabilmente quei parametri approvati nella legge di bilancio 2021, avremmo almeno 65 istituzioni scolastiche. Con la possibilità di organizzare un'offerta formativa adeguata che tenga conto delle specificità territoriali, delle aree interne, delle criticità presenti e delle modalità organizzative che privilegino la qualità rispetto agli aridi numeri che hanno accorpato realtà diverse e spesso antitetiche. Si potrebbe, con quei numeri, riprogrammare l’istruzione nella provincia, recuperando il ruolo dell’Istruzione tecnica superiore (Its) e del Conservatorio, nonché, nell’immediato, l’autonomia di due storici istituti superiori, il “Milli” e il “Pascal”».
Per il sindacato «si tratta di un segnale positivo ma ancora insufficiente perché la norma è limitata a un solo anno scolastico ma anche perché mette a disposizione risorse esigue. Si è fatta un’operazione solo di facciata. Ribadiamo che bisogna rivedere le norme sul dimensionamento scolastico. È l'unica direzione sensata per la nostra scuola pubblica in provincia come nel resto del Paese».