Cgil: il ritardo della Regione blocca le assunzioni negli enti
TERAMO. La Regione, nei fatti, blocca le assunzioni negli enti. Lo sostiene Amedeo Marcattili, segretario della Fp Cgil. Tutto dipende dai ritardi accumulati dalla Regione nell'attuazione della legge...
TERAMO. La Regione, nei fatti, blocca le assunzioni negli enti. Lo sostiene Amedeo Marcattili, segretario della Fp Cgil. Tutto dipende dai ritardi accumulati dalla Regione nell'attuazione della legge sul riordino delle Province.
«Ci sono enti, in provincia di Teramo, che pur avendo capacità assunzionale (risorse economiche) per immettere personale in ruolo, non possono farlo perché, grazie alla mancata conclusione ad oggi del processo di riordino delle Province, non possono assumere in quanto, il ripristino delle ordinarie facoltà di assunzione, dipende dalla conclusione di tale processo», sottolinea Marcattili, che cita ad esempio i casi dell’Emilia Romagna in cui sin da febbraio, ad esempio, è possibile assumere agenti di polizia locale. «In Abruzzo siamo in attesa della pubblicazione sul Bura della delibera di giunta del 20/10/2016 con cui si recepiscono gli accordi bilaterali tra Regione e le quattro Province abruzzesi, sottoscritti il 05/09/2016», aggiunge il sindacalista, «con un turn-over (rapporto personale assunto su personale cessato) della pubblica amministrazione esasperato che sta svuotando gli enti, mettendo in serio rischio l'erogazione dei servizi ai cittadini, ci accontenteremmo che nella Regione de "La Regione dice, la Regione fa" del presidente D'Alfonso, la Regione facesse quello che dice di voler fare in tempi rapidi, tali da poter permettere, a quegli enti che sono nelle condizioni di poter assumere, di poterlo fare per continuare ad essere al servizio dei cittadini del proprio territorio».

