Chalet, ricorsi per le recinzioni

Tortoreto, i titolari degli stabilimenti impugnano le multe in tribunale
TORTORETO. Finirà davanti ad un giudice il braccio di ferro tra i tredici stabilimenti balneari di Tortoreto sanzionati per le recinzioni invernali e l'Agenzia delle Dogane di Pescara.
Le multe da 1043 euro saranno infatti impugnate e portate sul tavolo del giudice di pace dai gestori degli stabilimenti assistiti dall'avvocato Fabrizio Antenucci. La decisione è arrivata nei giorni scorsi dopo il rigetto del primo ricorso da parte della stessa agenzia che aveva sanzionato i tredici balneatori, rei di non aver dato comunicazione al Comune di Tortoreto dell'installazione delle recinzioni invernali contro vandali e agenti atmosferici. Sulla «buona fede dei gestori», ma anche su una contestazione dell'Agenzie delle Dogane definita «di carattere meramente formale, sproporzionata e frutto di forzature», fa leva la strategia difensiva del legale dei balneatori, che quelle multe salate non vogliono assolutamente pagarle. L'installazione di recinzioni di protezione in inverno, del resto, è possibile, perché prevista nella normativa regionale. Il problema, però, si troverebbe nella normativa comunale, non aggiornata alla novità introdotta a livello regionale negli ultimi anni. Questo, avrebbe provocato l'applicazione di norme più stringenti, secondo Antenucci «attinenti a ben altre fattispecie sanzionate dal codice della navigazione». La sentenza del giudice di pace chiamato ora a dirimere la questione, diventa quindi attesissima per i balneatori: non solo per il pagamento o meno delle sanzioni, ma anche per capire se e come sia possibile proteggere le strutture balneari in inverno. Non solo: la sentenza mostrerà se è davvero necessaria una modifica alla normativa comunale per permettere ai gestori di proteggersi da fenomeno del vandalismo, molto grave sul lungomare di Tortoreto.
Luca Tomassoni
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