Chef e barman, due talenti emigrati

D’Evangelista e Palazzese raccontano i successi ottenuti all’estero
TERAMO. Due giovani talenti teramani che hanno scelto di spostarsi all’estero per proseguire il loro sogno nella strada della ristorazione. Sono lo chef Alessio D’Evangelista, 23 anni, e il barman acrobatico Lorenzo Palazzese, 24 anni, entrambi ex studenti dell’istituto alberghiero “Di Poppa”, trasferitisi a Sidney in Australia.
I due ragazzi erano presenti ieri mattina nell’istituto superiore teramano, guidato dalla dirigente Caterina Provvisiero, per presentare con dimostrazioni pratiche agli alunni ciò che hanno appreso nel loro percorso di formazione post-diploma, ma anche per raccontare le difficoltà incontrate lungo un cammino professionale appena avviato. «Una volta diplomato, mi sono specializzato all’Alma, la scuola internazionale di alta cucina di Gualtiero Marchesi», ha detto D’Evangelista, che dopo esperienze in ristoranti del nord, si è trasferito a Sidney, in Australia. Lì ha trovato impiego nel locale dove da qualche tempo già lavorava Lorenzo come bartender. «Occupandomi della cucina, passo dopo passo ho acquisito nuove competenze», ha aggiunto D’Evangelista, «tra marzo e aprile di quest’anno, invece, sono partito da solo in auto verso il Nord Italia. Ho mangiato nei più grandi ristoranti, percorrendo i due versanti tirrenico e adriatico. Sono tornato con una concezione più completa di ristorazione, vissuta sia da cliente oltre che da ristoratore”. Il 23enne ha maturato l’idea di creare un software gestionale per il settore, utile per piccole, medie e grandi attività. «Si chiama “Seven powers”, il software da me ideato e sviluppato da programmatori teramani, che sarà in commercio nel 2017», ha concluso D’Evangelista, che presto tornerà in Australia con l'obiettivo di partire da lì per diffondere fuori dall’Italia il programma che opera in “cloud”.
Anche Palazzese, che ha trascorso un anno e mezzo in terra australiana, vede il proprio futuro all’estero. Il giovane barman ha presentato un video girato sul Gran Sasso nel quale realizza, tramite passaggi acrobatici, un cocktail dal nome “High Summit”. «La mia passione è nata dopo aver seguito, grazie al professor Gianni Calandrini, la prima edizione del corso di Working flair», ha detto Palazzese, «una volta diplomato, ho frequentato un corso di studi al “Planet One”, una scuola molto importante a livello italiano, che ha testimonial come Bruno Vanzan, attualmente uno dei campioni mondiali a livello di “flair”. Sono poi stato in Austrialia, lavorando dapprima per quattro mesi in una fattoria e poi trovando impiego in diversi locali come barman. Penso di specializzarmi anch’io all’Alma, visto che a breve partirà un corso incentrato sul mio settore. Il mio futuro, però, lo vedo all’estero, anche se amo l'Italia».
Chiara Di Giovannantonio
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