Chi pulisce cosa? Pasticcio fra Ecotedi e municipalizzata

Non chiare le competenze tra il nuovo gestore dei rifiuti e la Giulianova patrimonio: sul lungomare resta la sabbia
GIULIANOVA. Si è tenuta lunedì pomeriggio la riunione della commissione ambiente, richiesta dal consigliere Gianluca Antelli, per discutere delle competenze di Ecotedi, il nuovo gestore dei rifiuti, e di Giulianova patrimonio, società partecipata del Comune di Giulianova che si occupa della cura del verde. Dall’incontro della commissione, presieduta da Gabriele Filipponi, è emerso che tra le due ditte si presenta spesso un problema di competenze, ossia non sempre è chiaro chi deve fare cosa e quando.
«Ad esempio», ha spiegato Antelli, capogruppo di Giulianova rinasce, «non si sa chi deve raccogliere la sabbia che si accumula sul lungomare e così rimane lì». Altri problemi derivano dalle transenne che, solitamente, vengono posizionate e rimosse dalla Giulianova patrimonio solo in occasioni particolari, come le isole pedonali estive di via Nazario Sauro o prima e dopo manifestazioni, e solo previa delibera. Anche per quanto riguarda lo sfalcio nei parchi pubblici cittadini, spesso si vengono a creare difficoltà poiché il taglio vero e proprio compete a Giulianova patrimonio ma la raccolta delle cartacce che si accumulano sui prati è competenza dell’Ecotedi, e spesso è difficile coordinare le due attività.
«L’incontro è stato più che positivo e una risposta in più rispetto al passato», ha fatto notare Antelli, «benvenga la buona politica che serve a monitorare l’operato delle società partecipate, visto anche che la spesa più grande che sostiene il Comune, dopo gli stipendi ai dipendenti, è appunto quella dei rifiuti e delle distinte pagate a Giulianova patrimonio».
Alla riunione c’erano anche il responsabile di Ecotedi Luca Ranalli e l’amministratore unico di Giulianova patrimonio Filippo Di Giambattista, i quali si sono detti ben lieti di collaborare per coordinarsi al meglio. Di Giambattista ha anche spiegato che la società partecipata ha solo 15 operai e che è difficile stare dietro a tutte le aree verdi della città. Basti pensare, ad esempio, alle condizioni dell’ex tribunale, ormai lasciato all’abbandono. L’erba che circonda l’edificio, vuoto da quando gli uffici sono stati trasferiti a Teramo, è alta più di un metro, la strada che porta all’ingresso principale è piena di sporcizia e fogliame e anche il cancello è pieno di ragnatele.
Alla prossima riunione, che si terrà tra 15 giorni, verrà invitato anche Sandro Pezzuto, comandate dell’ufficio circondariale marittimo, per discutere anche della pulizia del porto, adesso a cura dell’Ecotedi, anche se non è inserito nel loro contratto, ma prima di Giulianova patrimonio.
Margherita Totaro
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