Chiesa San Giuseppe, altri crolli Protesta di Teramo Nostra

TERAMO. È un grido d'allarme per la salvaguardia della chiesa di San Giuseppe ed anche per i rischi per l'incolumità pubblica derivanti dallo stato in cui versa l'edificio religioso, stato che si è...
TERAMO. È un grido d'allarme per la salvaguardia della chiesa di San Giuseppe ed anche per i rischi per l'incolumità pubblica derivanti dallo stato in cui versa l'edificio religioso, stato che si è aggravato dopo il sisma di agosto che ha provocato «una frattura rovinosa del campanile», quello lanciato da Teramo Nostra. L’associazione, dopo la diffida alla Soprintendenza del mese di luglio, ha organizzato per il 6 ottobre una manifestazione volta a sensibilizzare la popolazione senza escludere il ricorso a nuove iniziative giudiziarie. «Sul problema della salvaguardia della chiesa», si lege in una nota di Teramo Nostra, «è in atto una denuncia alla procura della Repubblica e in contemporanea agisce un comitato di salvaguardia e valorizzazione composto oltre che da Teramo Nostra dal Masci. (Movimento adulti scout cattolici italiani), il cui esponente avvocato Giovanni Gebbia segue la procedura legale. Il comitato ha indetto una iniziativa pubblica di attenzione particolare a questa chiesa, che è la più esposta tra tutte le altre rispetto al problema sismico della città. Provvedimenti temporanei e tempestivi per la copertura del tetto a tutt'oggi, nonostante le sollecitazioni di Teramo Nostra, non sono stati fatti né dal Vescovado né dalla Soprintendenza. E' il caso di ricordare agli enti sopra elencati e al Comune di Teramo l'importanza che ha nel patrimonio storico artistico della città la chiesa di San Giuseppe. La tutela di detta chiesa non viene attuata e la recinzione della circonvallazione Spalato prossima alla chiesa, da tempo divelta, non è stata ancora sistemata con grave pericolo per i passanti».

