Chiesetta rinasce grazie ai fedeli

Montorio, famiglia raccoglie i fondi per riparare i danni del terremoto e riaprirla
MONTORIO AL VOMANO. La chiesetta di San Pietro a Montorio è stata riparata e riaperta ai fedeli dopo i danni del terremoto grazie all’iniziativa e all’impegno della famiglia Di Luigi, che da sempre se ne occupa, e del parroco don Pietro Paolo Di Domenico, che hanno promosso una raccolta fondi. L’inaugurazione è avvenuta alla presenza di tantissimi fedeli e del sindaco Fabio Altitonante, con la celebrazione della messa e l’esibizione della banda locale. Una riapertura sentita per la comunità che per tradizione vi si raduna il 29 giugno in una sorta di pellegrinaggio che negli ultimi anni, a causa del terremoto che ha reso non utilizzabile la struttura, non è stato più organizzato. La chiesetta domina da un punto panoramico contrada San Pietro verso il colle di Santa Lucia e, come spiega la scrittrice Dilva Panzone, «pare abbia origine intorno al 1200. Distrutta dal terremoto del 1947, fu ricostruita nel 1954 per interessamento di Martino Di Luigi, Carlo Menaguale e Giustino Di Carlantonio e con la partecipazione della comunità montoriese devota da sempre al Santo Apostolo. I figli e i nipoti della famiglia Di Luigi la governano da sempre».
Proprio l’insegnante e giornalista Catia Di Luigi ha seguito tutte le fasi. «Come fece mio nonno che ricostruì la chiesa chiedendo anche sostegno ai cittadini così ho fatto io ed è emozionante rivedere la cappelletta aperta e fruibile», ha spiegato, «ringrazio Don Paolo, i cittadini per le generose offerte che hanno permesso anche il restauro delle statue, le imprese Patella srl e Fimav srl per i lavori strutturali e di messa in sicurezza e il parroco don Nicola Iobbi che ha finanziato il restauro degli affreschi operato dagli artisti Olga Di Stefano e Giovanni Tambara».
Adele Di Feliciantonio

