Chiesti i domiciliari per l’accoltellatore

13 Marzo 2019

Tentato omicidio di Tortoreto: la difesa dell’uomo ricorre al tribunale del riesame per la scarcerazione

TORTORETO. Finisce davanti tribunale del Riesame il tentato omicidio di Tortoreto. La difesa di Fabiano Cistola, l’uomo in carcere dopo aver accoltellato la ex compagna Giusy Montecchia, ha fatto ricorso ai giudici aquilani chiedendo gli arresti domiciliari per il 34enne di Torano accusato di tentato omicidio aggravato dalla premeditazione. L’uomo è assistito dagli avvocati Gennaro Lettieri e Claudio Iaconi. L’udienza al tribunale aquilano è fissata per lunedì mattina.
Intanto sono migliorate le condizioni della 39enne barista di Villa Rosa che dopo un lungo intervento chirurgico e un successivo ricovero nel reparto di rianimazione, è stata trasferita nel reparto di chirurgia dove di recente è stata ascoltata dal pm Enrica Medori, titolare del fascicolo, con l’obiettivo di ricostruire con precisione, attraverso il suo racconto, quanto accaduto.
Nei giorni scorsi i carabinieri hanno ascoltato decine di testimonianze, a cominciare dai familiari sentiti nella loro veste di persone informate sui fatti, mentre il 25 febbraio l’ex compagno è comparso davanti al gip per l’udienza di convalida e si è avvalso della facoltà di non rispondere. Secondo la ricostruzione di investigatori e inquirenti l’uomo, dopo aver squarciato la gomma della macchina della ex fidanzata con un taglierino, sarebbe tornato nella sua abitazione per prendere il coltello da cucina con cui ha sferrato cinque violenti fendenti alla donna colpendola al ventre e al torace. E, in quell’occasione, ha lasciato su un mobile un biglietto con cui chiedeva scusa ai familiari e annunciava l’intenzione di togliersi la vita.
Fabiano e Giusy si erano lasciati venti giorni prima del drammatico episodio e in questo arco di tempo l’uomo aveva più volte cercato di tornare con la donna. Ma lei stanca del suo atteggiamento e delle sue scenate di gelosia aveva deciso di chiudere definitamente la relazione durata sette anni e così aveva posto fine alla convivenza. Ora viveva dagli zii, a Tortoreto, proprio davanti alla rotonda Monti sul lungomare Sirena. E proprio qui lui l’ha aspettata e, dopo l’ennesimo litigio, l’ha accoltellata colpendola cinque volte al ventre e al torace con un coltello da cucina con una lama da 22 centimetri. Questo dopo averle squarciato una gomma dell’auto nel tentativo di impedirle la fuga. Poi, quando dei passanti hanno cominciato ad urlare, è fuggito. È salito al volo sulla sua Bmw ed è scappato. Si è fermato poco dopo, davanti al Sayonara. Qui ha tentato di ferirsi al collo molto probabilmente con l’intenzione di uccidersi così come annunciato nel biglietto lasciato ai familiari nella sua abitazione. Si è procurato un piccolo taglio medicato al pronto soccorso dell’ospedale di Giulianova.
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