Chiesti maggiori controlli sui cantieri lenti o fermi

TERAMO. Rivedere il regolamento e incrementare i controlli: sono le richieste approdate, tramite il consigliere comunale di Cittadini in Comune Osvaldo Di Teodoro, nella recente commissione...
TERAMO. Rivedere il regolamento e incrementare i controlli: sono le richieste approdate, tramite il consigliere comunale di Cittadini in Comune Osvaldo Di Teodoro, nella recente commissione urbanistica riunitasi per fare il punto sull'andamento dei cantieri edili in centro storico. Impalcature sempre più presenti che da un lato rappresentano un importante segnale di ripartenza e rinascita, ma dall'altro possono creare disagi e problemi anche rilevanti. Come quelli segnalati in commissione da Di Teodoro che, foto alla mano, ha mostrato ai colleghi alcune criticità che insistono in taluni cantieri. Degrado, abbandono, sporcizia con «gravi ripercussioni non solo da un punto di vista del decoro urbano e del commercio, ma anche igienico, sanitario, ambientale: c'è più di un cantiere in città che versa in condizioni tremende, a partire da quello dell'ex Baccanale», spiega Di Teodoro.
Lo stabile al quale fa riferimento è quello che si trova all'angolo fra viale Mazzini e via Leone Quintili, strada che costeggia il teatro comunale. L'impalcatura è stata montata molti mesi fa, ma i lavori sembrano non essere mai partiti. Tanto che la struttura è divenuta rifugio di piccioni e topi, infestata da rifiuti, escrementi, erbacce. «Un esempio gravissimo di degrado, in pieno centro, ma non il solo: dove sono i controlli? È possibile evitare e arginare questi fenomeni che fanno male alla città e rappresentano un pericolo per la salute?», chiede Di Teodoro, che nel corso della discussione in commissione ha chiesto che venga rivisto ma anche applicato l'attuale regolamento sui cantieri in centro storico. Regolamento, fra l'altro, recentissimo perché approvato con delibera di giunta lo scorso marzo. «Lo riteniamo blando, va integrato ma anche applicato. Ad esempio vieta di lavorare nei cantieri il sabato, ma non ha senso se si vuole accelerare nella ricostruzione. Questo divieto dovrebbe esserci solo per le aree del mercato settimanale. Ancora: è previsto che per i cantieri di durata superiore a 90 giorni, i ponteggi collegati alle facciate degli edifici vengano coperti da teli su cui riprodurre la facciata dell’edificio. Questo non viene fatto», insiste il consigliere, che chiede controlli più serrati sulla durata dei cantieri, spesso avviati e stoppati con ritmi singhiozzanti che dilatano i tempi di fine lavoro e l'occupazione di suolo pubblico. «Ben vengano i cantieri, ma va tutelata l'economia cittadina: in centro storico insistono 400 attività commerciali, molte attività artigianali e studi professionistici. Si tratta di circa mille posti di lavoro. C'è chi sta pensando di chiudere o di spostare il proprio ristorante altrove, stanco dei cantieri lumaca», conclude Di Teodoro, che avrebbe preferito una discussione più ampia sul regolamento prima dell'approvazione.
La giunta (che in commissione era rappresentata dagli assessori Antonio Filipponi e Maurizio Verna) si è detta disponibile al confronto e a eventuali modifiche.
Veronica Marcattili
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

