Chiesto un milione per riaprire i cimiteri

8 Marzo 2020

L’obiettivo è rendere almeno visitabili grazie a dei puntellamenti le parti dichiarate inagibili

TERAMO. Il Comune di Teramo ha avanzato una richiesta di finanziamento alla Protezione civile nazionale per il ripristino funzionale dei sedici cimiteri cittadini. Ad annunciarlo è il vicesindaco Giovanni Cavallari che spiega come il finanziamento servirà ad effettuare dei puntellamenti che consentiranno di rendere nuovamente fruibili anche quelle parti che attualmente rimangono chiuse per questioni di sicurezza. «Abbiamo avuto contatti diretti con Borrelli e D'Angelo», spiega Cavallari, «e abbiamo condiviso la possibilità di fare un progetto di ripristino funzionale di tutti i cimiteri cittadini». La richiesta di finanziamento, per una somma di circa un milione di euro, è stata dunque formalizzata con delle schede specifiche per ogni cimitero; e la speranza, vista la condivisione con i vertici nazionali e regionali della Protezione civile, è che venga accolta. Al momento, infatti, i cimiteri non sono ricompresi in nessun piano di ricostruzione pubblica e il ripristino funzionale potrebbe almeno dare la possibilità a tutti cittadini di poter tornare a portare un fiore sulle tombe dei propri cari.
Sempre in tema di ricostruzione, il primo cittadino ha ribadito come questa resti una priorità. «Oggi siamo ancora in una fase di gestione dell'emergenza», sostiene D’Alberto, «ma è la ricostruzione che deve essere la nostra priorità. Sabato scorso l'ho ribadito anche a Legnini, al quale ho detto che dobbiamo trovare una misura straordinaria per le case con esiti B perchè queste famiglie con poche migliaia di euro di lavori potrebbero rientrare in casa in tempi brevi. Certo oggi non sarà facile gestire la ricostruzione, visto che siamo in una fase di emergenza nazionale e sarà complicato continuare a spingere chiedendo misure straordinarie quando tutto il Paese le sta chiedendo per il coronavirus». (a.m.)
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