Chiosco abusivo, concessa la sospensiva

24 Ottobre 2020

Il caso della struttura di Parco Franchi, il Tar accoglie il ricorso presentato dal confinante

GIULIANOVA. Il Tar concede la sospensiva nella vicenda riguardante il chiosco del parco Franchi e accoglie il ricorso presentato da Ettore Vetrano, proprietario di un fabbricato confinante. I giudici del tribunale regionale amministrativo nella camera di consiglio del 21 ottobre hanno sospeso il provvedimento impugnato riguardante la monetizzazione presentata per sanare l’abuso edilizio. Si entrerà nel merito nell’udienza del 21 febbraio. Il ricorso è stato promosso da Vetrano contro il Comune di Giulianova (non costituito in giudizio), l’Agenzia delle Entrate, rappresentata e difesa dall’avvocatura distrettuale dello Stato e nei confronti di Galliano Marchionni, il titolare del chiosco, rappresentato dall’avvocato Gabriele Rapali. Il ricorso è stato avanzato per l’annullamento del permesso di costruire in sanatoria rilasciato dal Comune di Giulianova allo stesso Marchionni con cui è disposta la non demolizione del chiosco. Oggetto dell’annullamento anche la relazione del responsabile del procedimento del 3 agosto 2020 e della nota dell’8 luglio 2020 dell’Agenzia delle Entrate relativa alla relazione del valore di stima del manufatto per procedere alla monetizzazione dell’abuso. Secondo il Tar la richiesta di Vetrano appare fondata tenuto conto che il basamento del chiosco adibito ad attività di somministrazione di alimenti e bevande, già oggetto di ordine di demolizione, non è compatibile con il regolamento per la collocazione di chioschi su aree urbane del Comune di Giulianova. Il Tar fa presente che la concessione edilizia in sanatoria non è stata annullata per un vizio della procedura che costituisce il presupposto tassativo per chiedere la monetizzazione dell’abuso edilizio e che il chiosco può costituire un pericolo di danno per Vetrano rappresentato dall’avvocato Antonio Senatore. (al.al.)
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