Chiosco, Arboretti e M5S pronti alla denuncia

Affollata assemblea per dire no alla realizzazione dell’opera nel parco Franchi Il Cittadino governante: «Il Comune torni indietro, discutiamone in un forum»
GIULIANOVA. C’erano tanti cittadini, sabato pomeriggio, al Kursaal, all’assemblea pubblica promossa dal Cittadino Governante e dal Movimento 5 Stelle sul tema “Via il cemento e l’edificazione da parco Franchi, chiediamo che esso sia più verde”.
I due gruppi consiliari, rappresentati da Franco Arboretti e Margherita Trifoni si sono pubblicamente impegnati a tutelare il parco e hanno annunciato che se le cose non dovessero rapidamente andare come la popolazione si augura, tutta la scottante problematica verrebbe sottoposta al vaglio della magistratura con un esposto. Inoltre, è stata avanzato la richiesta di convocazione di un Forum cittadino. Questo perché, secondo la relazione illustrata da Andrea Palandrani, esponente del Cottadino, risultano esserci, secondo i gruppi, numerose incongruenze nell’iter di realizzazione del chiosco. «Sono state mostrate», raccontano Arboretti e Trifoni, «le indecorose condizioni in cui attualmente versa il parco, la colata di cemento armato di circa 100 metri quadrati che ha violato, sottraendo prato ai bambini e scorci panoramici al paesaggio, la prima fascia di parco sul lato del lungomare. Gli atti esibiti hanno dimostrato le numerose irregolarità contenute nell’autorizzazione che la giunta comunale e i dirigenti del Comune hanno rilasciato per l’edificazione del chiosco-ristorante: violazioni di norme nazionali, regionali e comunali; mancato rispetto delle prescrizioni della Soprintendenza. Ha colpito non poco il fatto che l’amministrazione abbia accettato con delibera di giunta la proposta dell’assegnatario, firmata da un tecnico che successivamente è stato nominato dal sindaco Francesco Mastromauro assessore al verde urbano, di spostare il chiosco-ristorante, dal centro del parco (come previsto nel piano-chioschi approvato dal consiglio comunale) in prima fila sul lungomare». Per manifestare contro la realizzazione del chiosco, i due gruppi, insieme a simpatizzanti e cittadini, hanno dato vita anche a una catena umana all’ingresso della Bambinopoli. Insomma, il Cittadino governante e il M5s hanno auspicato che il sindaco, così come ha fatto nella vicenda di piazza Dalla Chiesa e dell’ubicazione della caserma dei carabinieri, rifletta sull’opportunità di tornare indietro «nel rispetto dei cittadini».
Margherita Totaro
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