Chiosco, il Tar deciderà a gennaio

Parco Franchi, i vicini chiedono la sospensiva dell’autorizzazione del Comune
GIULIANOVA. Il Tar si esprimerà il 25 gennaio sul mancato rispetto delle distanze tra il chiosco costruito nel parco Franchi e l’abitazione della famiglia Vetrano che, appunto, aveva fatto ricorso. La famiglia giuliese residente sul lungomare Zara, di fronte al parco, tramite l’avvocato Pietro Palozzo, aveva inoltrato una richiesta di sospensiva dell’autorizzazione a costruire, data dal Comune al chiosco.
Secondo i residenti, infatti, l’autorizzazione data dall’amministrazione non rispettava le distanze minime tra gli edifici. Il chiosco, tra l’altro, copre la visuale alle abitazioni. Secondo quanto riferisce l’avvocato Palozzo, comunque, il fatto che il Tar non abbia rigettato l’istanza di annullamento ma che, anzi, abbia deciso di fissare una data imminente, fa ben sperare che la sentenza sia a favore dei Vetrano. Il chiosco, non ancora aperto, sta ultimando ilavori e dovrebbe essere inaugurato a breve. La giunta comunale, recentemente, ha deliberato di resistere in giudizio contro il ricorso presentato al Tar dai Vetrano tramite l’avvocatura civica, retta da Michele Del Vecchio. Se il chiosco aprirà o meno (o aprirà e chiuderà subito dopo) lo stabilirà dunque la sentenza del 25 gennaio 2017. La realizzazione del chiosco, comunque, ha da subito destato parecchie polemiche, anche da parte della minoranza. In particolare, il Cittadino governante ha presentato un esposto alla magistratura denunciando diverse irregolarità, come il mancato rispetto delle indicazioni della Soprintendenza, che ha vietato l’uso di cemento nei parchi. (m.t.)
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