Chiosco rimosso, esposto contro il Comune

7 Ottobre 2019

Giulianova, dopo l’ordinanza di sgombero la commerciante segnala che il municipio è inadempiente

GIULIANOVA. Dora Cicconi, titolare di un chiosco sul lungomare Spalato per la vendita di articoli da mare, dopo aver ricevuto l’ordine del Comune di rimuovere un container usato a servizio dell’esercizio commerciale, ha deciso di presentare un esposto alla Procura assistita dal Sindacato italiano balneari cui è iscritta.
Insomma, se il Comune ha denunciato il presunto abuso della commerciante alla Procura, Dora Cicconi risponde pan per focaccia. Il suo esposto è stato inviato anche al Comune di Giulianova, alla Regione, all’Agenzia del demanio e all’Ufficio circondariale marittimo. La commerciante ricorda che l’ordinanza di sgombero del container prende le mosse il 31 maggio 2017 quando si sono presentati sul posto incaricati comunali per misurare l’ingombro della piccola rivendita. Dopo qualche giorno le è stato ordinato il ripristino dello stato dei luoghi per opere eseguite in assenza di autorizzazione anche paesaggistica. Cicconi entro 10 giorni ha esibito al Comune – racconta nell’esporto – tutta la documentazione. E quindi anche il nulla osta per l’occupazione dei 10 metri quadrati ottenuto dalla Regione con conseguente autorizzazione del luglio 2003 da parte del Comune. La Regione ha poi di nuovo autorizzato il posizionamento di un container su ruote sul marciapiede del lungomare Spalato per il solo periodo estivo.
Piuttosto, fa notare Cicconi, è il Comune che non dà le dovute risposte. Il 5 marzo di quest’anno è stata presentata la richiesta di posticipazione al 1° gennaio 2034 come previsto dalla legge 145 del 2018, che ha superato la direttiva Bolkestein. Ma, sostiene la commerciante, non c’è stata risposta, in violazione della legge. Nel frattempo la titolare del chiosco, come disposto dal Comune, ha rimosso il container come, d’altronde, era previsto dall’autorizzazione ottenuta anni addietro.
Alfonso Aloisi
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