Chirurgia, fiore all’occhiello del Mazzini

29 Novembre 2019

A 11 mesi dall’arrivo del primario Colangelo, diventa “centro ad alto volume” per gli interventi a stomaco e pancreas

TERAMO. Il reparto di chirurgia dell’ospedale di Teramo diventa centro di riferimento per complessi interventi di chirurgia non solo allo stomaco, ma anche al fegato al pancreas e al colon retto. Sono numeri eccezionali quelli raggiunti dall’equipe di Ettore Colangelo a 11 mesi dal suo arrivo.
CHIRURGIA DELLO STOMACO. Al Mazzini in quasi un anno sono stati effettuati 38 interventi per tumore allo stomaco: una cifra ragguardevole se si considera che un reparto viene considerato centro ad alto volume per questo tipo di chirurgia quando esegue almeno 20 interventi all’anno. E solo il 23% raggiunge questo traguardo dei mille ospedali italiani (il 51,8% pubblici e il 48,2% privati convenzionati). «Siamo un centro ad alto volume», conferma Colangelo, «e quando si fanno tanti interventi aumenta l’esperienza dell’equipe e quindi la sicurezza per il paziente. Interventi del genere vanno centralizzati nella struttura hub, cioè nell’ospedale dotato di tutte le specialistiche e i servizi che garantiscono il buon esito dell’operazione. D’altronde il decreto Lorenzin stabilisce che un certo tipo di interventi vada fatto in un centro ad alto volume per garantire i migliori esiti».
PANCREAS E FEGATO. E non è tutto. Il Mazzini ormai è fra il 4% degli ospedali italiani in cui si eseguono almeno 10 interventi su tumori al pancreas: dal 1° gennaio sono stati addirittura 20 quelli eseguiti per patologie duodeno-pancreatiche nella Chirurgia teramana. Ovviamente anche in questo caso il reparto è diventato centro ad alto volume, visto che a livello internazionale (ad esempio il New England journal) bisogna eseguire fra i 6 e i 16 interventi all’anno. Colangelo peraltro vanta un proprio record personale: per essere considerato esperto in chirurgia pancreatica bisogna aver eseguito almeno 50 pancreasectomie maggiori, lui è arrivato a 119 in 10 anni.
E poi il fegato: «A Teramo la chirurgia epato-bilio-pancreatica non si faceva e questo causava tanti viaggi della speranza», commenta Colangelo, che di resezioni epatiche in 11 mesi ne ha fatte 10. E poi le 80 resezioni colo-rettali, il 70% delle quali con tecnica laparoscopica. Anche qui, per essere centri accreditati, secondo il decreto Lorenzin, se ne debbono eseguire almeno 50 all’anno. «Il notevole sviluppo della chirurgia epato-bilio-duoedeno-pancreatica e i risultati ottenuti sono il frutto di una fattiva collaborazione con la Gastroscopia ed endoscopia digestiva diretta da Carmelo Barbera, anch’egli con particolare vocazione per l’endoscopia operativa bilio-pancreatica». Una quindicina di giorni fa, non a caso, è stata eseguita su una paziente di 80 anni, una resezione gastrica totalmente in laparoscopia ecoguidata: è la prima volta nella Asl di Teramo. La paziente ha avuto un recupero rapidissimo.
IL PRIMATO. Il primato, in Abruzzo, riguarda la chirurgia dell’iperparatiroidismo: «siamo gli unici in Abruzzo, ci stiamo eleggendo a centro di riferimento per questa patologia», precisa il primario. A sostegno di tutta questa attività c’è il Gico, un gruppo interdisciplinare che si riunisce una volta a settimana, composta da chirurghi, oncologi, gastroenterologi, anatomopatologi, radiologi e radioterapisti, che prende in carico il paziente oncologico in un percorso condiviso dalla diagnosi alla cura. «Questi risultati sono stati ottenuti grazie al fatto che esiste un’equipe chirurgica molto affiatata e personale infermieristico altamente specializzato», precisa Colangelo. Attività che trova riscontri anche a livello scientifico: parte della casistica è stata selezionata per la presentazione al 30° congresso di chirurgia dell’apparato digerente in corso in questi giorni.
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