Chiude l’Ipersimply, a casa in 53

Addio il 30 settembre. I lavoratori proclamano sciopero e presidio per domani
TERAMO. Il punto vendita Ipersimply Sma di Piano d’Accio, il primo centro commerciale aperto a Teramo, chiuderà il prossimo 30 settembre. Rischiano il posto di lavoro 53 dipendenti che ieri, durante una lunga, partecipata e preoccupata assemblea sindacale, hanno deciso di organizzare, per domani, uno sciopero e un presidio davanti a quello che, da 23 anni, è il loro luogo di lavoro.
Secondo i sindacalisti Emanuela Loretone della Filcams Cgil e Luca Di Polidoro della Fisascat Cisl in assemblea sono prevalsi «lo sconforto e la rabbia di chi ha appena ricevuto il benservito da un’azienda che ha deciso, aldilà delle finte proposte di ricollocazione, di mettere alla porta i propri dipendenti». La Sma infatti solo mercoledì, secondo i sindacati «senza fare alcun confronto preventivo», ha comunicato la chiusura dal 30 settembre. Ieri si è tenuto un incontro sindacale nel corso del quale Filcams Cgil e Fisascat Cisl hanno contestato la chiusura annunciata ed hanno chiesto all’azienda di assumersi la responsabilità delle 53 persone che stanno lasciando per strada. «Di fronte alla risposta negativa dei dirigenti aziendali», commentano i sindacati, «che hanno offerto come unica soluzione proposte di trasferimento, in realtà non concretamente prospettate e che avrebbero l’unico effetto di impoverire i lavoratori, le organizzazioni sindacali hanno registrato l’esito negativo dell’incontro ed hanno dichiarato che avvieranno, oltre alla protesta sindacale, iniziative per la costituzione di un tavolo istituzionale con Comune di Teramo, Provincia e Regione, al fine di scongiurare i licenziamenti».(red.te)

