Chiude la Gpk, licenziati gli ultimi 29 lavoratori

Bellante, l’azienda negli ultimi cinque anni aveva già mandato a casa 50 operai Non era più competitiva nella produzione di buste di carta per l’alta moda
BELLANTE. Chiude l’ex Gpk ora “Tech hit packaging”. La storica azienda che produceva buste di carta per l’alta moda – che da un anno ha lasciato la storica sede di Villa Zaccheo per Bellante – ha avviato la procedura di mobilità per licenziare gli ultimi 29 dipendenti.
La maggior parte è già a casa, ne sono rimasti al lavoro solo quattro per definire le ultime fasi della chiusura, che si concluderanno a marzo. La Gpk ha subito una serie di "cure dimagranti" nel corso degli ultimi anni. Nel 2010 è stato dismesso lo stabilimento di Vasto dove si portava materiale semilavorato a Villa Zaccheo e dove lavorano 16 persone. Negli ultimi anni è stato frequente il ricorso alla cassa integrazione, ordinaria e straordinaria, e alle procedure di mobilità. Negli ultimi 4-5 anni nello stabilimento teramano sono state licenziate almeno una cinquantina di persone.
Fra le cause della china discendente che l’ex Gpk ha imboccato ormai da anni c'è certamente una grossa concorrenza dall'Est Europa, Cina e Turchia e il fatto che non si è provveduto all’innovazione tecnologica: c’erano macchine superate e in numero limitato per cui l’azienda non riusciva ad essere competitiva sul mercato, pur facendo un prodotto di alta qualità ma non in volumi adeguati. L’azienda l’anno scorso ha provato a fare una ristrutturazione – ne aveva fatta anche una precedentemente dismettendo la produzione delle buste in plastica – chiudendo alcuni reparti e puntando sulla stampa offset. Ma evidentemente non è stato sufficiente. Così come non è servita la fusione della Gpk, avvenuta nel 2013, con un'azienda di Osimo, la Italpolimeri: questa operazione in cui si riponevano molte speranze non ha portato alcun giovamento alla situazione finanziaria dell'azienda.
«E così a dicembre c'è stata un’ulteriore procedura di mobilità con licenziamento di tutti i lavoratori», osserva amareggiato Franco Di Ventura della Filctem Cgil, «dai tempi d'oro in cui la Gpk aveva più di cento dipendenti, si è arrivati ai 29 attuali. E ora nemmeno quelli: abbiamo perso altri 29 posti di lavoro in un momento e in una provincia che subisce ancora una grave emergenza occupazionale. Ora restano al lavoro solo quattro operai per definire le ultime fasi per la chiusura completa del sito produttivo di Bellante, che avverrà a marzo». Secondo voci non confermate l’attività produttiva potrebbe essere spostata all’estero, nei Paesi dell’Est. (a.f.)
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