Chiusa la fonte dello Splendore, l’acqua è inquinata

20 Ottobre 2016

GIULIANOVA. Rubinetti chiusi, per ordine della Asl, alla sorgente d’acqua del santuario della Madonna dello Splendore perché l’acqua risulta inquinata. I fedeli, dunque, non potranno più attingere,...

GIULIANOVA. Rubinetti chiusi, per ordine della Asl, alla sorgente d’acqua del santuario della Madonna dello Splendore perché l’acqua risulta inquinata. I fedeli, dunque, non potranno più attingere, almeno finchè non verrà trovata la causa dell’inquinamento dell’acqua e non ne verrà ripristinata la purezza, alle fontanelle né per dissetarsi né, tanto meno, per rinfrescarsi.

Già l’estate scorsa, infatti, da una prima analisi della Asl delle acque, che, secondo la tradizione, sarebbero sgorgate dopo l’apparizione della Madonna dello Splendore il 22 aprile del 1557, queste erano risultate non potabili. Perciò, padre Simone Calvarese, giovane priore del convento da circa un anno, aveva dovuto apporre il cartello “non potabile”. In realtà, non era la prima volta che appariva una simile scritta, apposta già in passato e poi tolta, ma stavolta, evidentemente le infiltrazioni riscontrate dalla Asl erano più gravi.

Il problema reale, però, è stato che la scritta, da sola, non è bastata a fermare i fedeli (a migliaia arrivano ogni domenica da ogni parte d’Italia, oltre a molti giuliesi), che, noncuranti, continuavano a prelevare l’acqua in bottiglie e a bagnarsi i piedi nella piccola piscina, sperando in una benedizione mariana. Dopo lo stop della Asl, tuttavia, al priore non è rimasto altro, a malincuore, che chiudere definitivamente l’afflusso dell’acqua. (mt)

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