Chiusa la pensione che ospita i bisognosi

26 Settembre 2017

Mosciano, per Comune e Asl l’Aurora non ha le autorizzazioni e i locali sono sporchi e inadeguati: «Va sgomberata»

MOSCIANO. Lo sportello unico delle attività produttive del Comune di Mosciano Sant’Angelo ha emesso, ieri mattina, l’ordinanza di chiusura dell’attività della pensione Aurora per esercizio abusivo dell’attività socio-assistenziale e inagibilità dei locali.
Il Comune di Mosciano, coadiuvato dalla Asl e dalla polizia municipale, aveva effettuato un sopralluogo lo scorso 11 settembre perché un ospite della struttura si era sentito male. Dai controlli e dai verbali della Asl, è risultato che l’associazione “Aurora cristiana onlus”, sita in via Teramo a Marina di Mosciano, svolgeva attività socio-assistenziali senza averne l’autorizzazione. Nella struttura, che ospitava una trentina di persone, quasi tutte mandate lì dai servizi sociali di vari Comuni della zona, risultavano adibiti a camere dei locali che prima erano stati di una pizzeria ma anche ex vani ascensore. Dai verbali della Asl, inoltre, emerge che l’immobile non veniva pulito adeguatamente, e che in alcune camere è stata riscontrata carenza di illuminazione, finestre e persino di arredamento; c’erano inoltre forti odori sgradevoli e, non da ultimo, nei locali della cucina erano presenti elettrodomestici vecchi e del materiale inappropriato. Anche l’impianto elettrico, in molte parti della pensione, è risultato non a norma.
L’immobile, di proprietà della famiglia Pomante, dovrà essere sgomberato e si dovrà trovare una sistemazione agli ospiti della struttura. L’attività esercitata dalla Onlus, dunque, che si definiva una “associazione non lucrativa di utilità sociale”, veniva svolta in assenza di autorizzazione prevista dalla normativa, autorizzazione che, di conseguenza, assicura anche il rispetto delle norme igienico-sanitarie nonchè l’agibilità stessa dell’immobile. Entro cinque giorni dalla notifica dell’ordinanza, quindi, la pensione Aurora dovrà sospendere la sua attività illecita, chiudere la struttura sede di esercizio abusivo di tipo socio-assistenziale, provvedere alla sistemazione degli ospiti (in caso contrario dovranno pensarci i servizi sociali comunali) e allo sgombero completo dell’immobile, dichiarato inagibile.
La cessazione di attività non autorizzata ha valore definitivo, salvo che il presidente dell’associazione chieda le dovute autorizzazioni in caso avesse titoli e requisiti in regola. Da tempo, comunque, gli ospiti della pensione lamentavano l’inadeguatezza della struttura, sostenendo che fosse sporca e pericolosa, ma molti di loro non sapevano dove altro andare e dovevano adattarsi alla situazione.
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