Chiusi per lavori castello Della Monica e museo del Gatto

In compenso il Comune annuncia la riapertura a breve di Torre Bruciata e degli scavi di piazza Sant’Anna
TERAMO. Lavori di riqualificazione e recupero programmati o appena partiti hanno come conseguenza che ci sono due siti culturali in meno in città, ma in compenso un terzo (Sant’Anna) potrebbe riaprire a breve.
IL MUSEO DEL GATTO. Smantellato il museo del Gatto in vista di lavori di ristrutturazione di casa Urbani. I numerosi pezzi della collezione Gambacurta, oltre 600, sono stati presi in carico nei giorni scorsi dall'istituto zooprofilattico, che ne è proprietario. L'edificio di vico del Pensiero, nel centro storico a due passi dalla piazzetta del Sole, necessita di interventi per arginare il problema dell'umidità e va dotato di un adeguato impianto di riscaldamento. Lavori non eccessivamente onerosi né complessi, che il Comune ha in animo di svolgere in tempi ragionevoli, subito dopo l'approvazione del bilancio prevista a marzo. Poi casa Urbani tornerà fruibile ma non accoglierà più il museo del Gatto. L'amministrazione, tramite l'assessore alla cultura Antonio Filipponi, sta valutando una destinazione alternativa anche alla luce della carenza di spazi culturali in città: «Abbiamo opere che andrebbero esposte in modo permanente e casa Urbani potrebbe essere il luogo ideale una volta risolto il problema dell'impianto di riscaldamento. Penso in particolare ad opere di artisti teramani del '900 che potrebbero trovare lì una giusta collocazione. Siamo in un momento storico dove gli spazi culturali per eventi ed esposizioni sono pochi, dobbiamo perciò valutare bene ogni decisione».
IL CASTELLO. Fra gli spazi non utilizzabili c'è, da qualche settimana, anche il castello Della Monica: è chiuso per lavori e tale resterà per almeno dodici mesi. L'intervento in corso riguarda i piani superiori e la torretta, rimasti fuori dal recupero che negli ultimi anni hanno permesso di riaprire l'ampio giardino e le sale del primo e secondo livello. Il Comune sta terminando la messa a punto di un progetto di virtualizzazione del castello: si tratta, come avviene da tempo per moltissimi siti culturali, della possibilità di fare un tour virtuale all'interno dell'edificio. «Tramite Google sarà possibile vedere il castello: questo per ovviare alla chiusura dei prossimi mesi. Ma progetti analoghi vogliamo definirli anche per altri spazi di interesse culturale della città», prosegue Filipponi, che intanto annuncia l'imminente riapertura, entro un paio di mesi, di Torre Bruciata e degli scavi di piazza Sant'Anna dove si stanno portando avanti lavori di sistemazione della copertura e si passerà poi alla pulizia del sito.
L’UFFICIO IAT. C'è ancora da attendere per l'apertura dello Iat di via Carducci: l'ufficio informazioni turistiche, allestito qualche anno fa dal Cope (Consorzio punto Europa), è stato al centro di una serie di intoppi e lungaggini burocratiche che non ne hanno ancora permesso l'attivazione. Si tratta di un servizio essenziale per una città che ambisce ad attirare turisti e visitatori. «Siamo in dirittura d'arrivo: ci sono state delle incombenze burocratiche che però ora abbiamo superato. Possiamo procedere a breve all'affidamento del servizio alla Dmc Gran Sasso e alla successiva apertura dell'ufficio», conclude l'assessore Filipponi.
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