Chiuso il concorso in Comune per il dirigente dell’area tecnica

L’uscente Bernardi ha ottenuto il punteggio maggiore, ma non c’è ancora l’atto di nomina del sindaco I musei invece rientrano nel settore Cultura e Turismo affidato alla guida amministrativa di Cugnini
TERAMO. Il concorso è concluso, non ci sono dubbi su chi l’ha vinto, ma la nomina non arriva. Si allungano ancora i tempi della designazione del dirigente dell’area tecnica del Comune. Alla chiusura della procedura, di per sé già lunga, che ha comportato l’esame dei titoli e i colloqui con i cinque candidati in corsa, non è seguito infatti l’atto che affida l’incarico vacante da inizio gennaio. Il primo in graduatoria è risultato Remo Bernardi, dirigente uscente dell’area tecnica decaduto insieme all’amministrazione uscita di scena a dicembre con le dimissioni dei consiglieri di opposizione e di una parte della maggioranza.
La durata dell’incarico infatti era legata al mandato dell’allora sindaco Maurizio Brucchi, che aveva nominato il responsabile amministrativo dei settori Lavori pubblici e Urbanistica, per cui si è interrotta un mese dopo la sua uscita di scena. È stato il commissario Luigi Pizzi, che ha retto il Comune fino alle elezioni, ad avviare la procedura per l’individuazione del nuovo dirigente. Il percorso, però, si è rivelato più lungo e tortuoso del previsto. A metà strada l’amministrazione ha dovuto annullare gli adempimenti compiuti per un problema tecnico. L’incarico era stato previsto per un anno, ma in base alla normativa vigente deve essere almeno di tre. La svista ha reso necessaria la riformulazione del bando e la riapertura dei termini per partecipare al concorso. Nel frattempo l’area tecnica è stata affidata a Coletta Puritani, già dipendente del Comune come Bernardi, che si occupava delle pratiche per la ricostruzione post sisma. Sia lei che il dirigente uscente hanno dunque presentato curriculum e domanda di affidamento dell’incarico, insieme ad altri tre aspiranti. La valutazione dei titoli è stata affidata a una commissione interna, la cui formazione ha richiesto settimane a cavallo del periodo elettorale, che ha messo al primo posto Bernardi. L’ex dirigente, proprio per l’esperienza maturata sul campo, ha totalizzato il punteggio maggiore. Nel colloquio con il sindaco invece ha ottenuto un punto in meno rispetto a Puritani, ma il risultato finale non è cambiato. D’Alberto, dunque, dovrebbe dare seguito all’esito del concorso rimettendo Bernardi alla guida dell’area tecnica. I tempi di nomina però potrebbero risultare condizionati dal riassetto della struttura amministrativa annunciata dal sindaco. In questo senso un primo passo è stato già compiuto riportando il polo museale nella sfera d’influenza del settore Cultura, turismo e sport. Anche l’incarico di direttore dei musei, infatti, è rimasto vacante da quando è andata in pensione Paola Di Felice. Con un decreto del sindaco, dunque, la struttura è stata affidata a Furio Cugnini, già dirigente del settore. (g.d.m.)
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