Chiuso il sottopasso pedonale, protestano i lavoratori

MOSCIANO . Improvvisamente chiuso, senza alcun preavviso e valida alternativa, il sottopasso pedonale mai inaugurato ma regolarmente accessibile fino alla scorsa settimana, a servizio della zona...
MOSCIANO . Improvvisamente chiuso, senza alcun preavviso e valida alternativa, il sottopasso pedonale mai inaugurato ma regolarmente accessibile fino alla scorsa settimana, a servizio della zona industriale di Mosciano. Al riguardo si sentono un po’ “maltrattati” i pendolari che ogni mattina devono raggiungere il posto di lavoro nella zona industriale a sud della Statale 80.
A lamentarsi più specificatamente sono i viaggiatori che giungono in treno alla stazione di Mosciano. Quel sottopasso per anni ha consentito ai lavoratori di accorciare significativamente i tempi di percorrenza per raggiungere in sicurezza le varie sedi aziendali. Ora quel passaggio sotto alla ferrovia, in nome di una non meglio specificata sicurezza, è stato chiuso dal lato della stazione con un’alta recinzione. Chi ha imboccato per anni quella via è ora costretto a percorrere la Statale 80, priva di marciapiede, o la bretella di raccordo tra l’uscita dell’autostrada e la Teramo-mare utilizzando in questo caso un passaggio pedonale strettissimo e un sottopasso molto pericoloso che si allaga in caso di pioggia. Il tutto tra automezzi che sfrecciano ad alta velocità e che, sempre in caso di pioggia, annaffiano i pedoni. A questi disagi si aggiunge il maggior tempo che si impiega per raggiungere il posto di lavoro. Il comitato spontaneo dei pendolari si chiede se è ragionevole pretendere dopo dieci anni l’apertura del sottopasso realizzato con soldi pubblici e afferma: «Siamo stufi di questa situazione che ha dell’incredibile». (al. al.)
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