«Ci aspettiamo un crollo a breve»

19 Marzo 2019

Residente torna a denunciare lo stato dell’edificio fatiscente

TERAMO. Tanto per cambiare non si sblocca la situazione dell’edificio fatiscente tra via Muzi, vico del Cigno e largo Anfiteatro che il Comune di Teramo, negli ultimi decenni, ha ripetutamente ordinato ai proprietari di demolire ma che è sempre lì, visibilmente pericolante, a far paura a chi ci passa vicino. Renzo Cipollini, esponente del comitato di quartiere di Santa Maria a Bitetto nonché proprietario dell’edificio adiacente, sbotta e dichiara al Centro: «La situazione è veramente drammatica, non ne possiamo davvero più. Qui non succede niente e lo stato dell’edificio peggiora di giorno in giorno. È crollato un pezzo di muro dopo la riapertura di vico del Cigno e hanno chiuso di nuovo la strada, anche se il sindaco aveva detto che era tutto in sicurezza. Dopo un ultimo sopralluogo effettuato con i tecnici, l’amministrazione comunale il 23 febbraio scorso aveva notificato alla società La Bufera (proprietaria dell’immobile, ndr) l’ennesima ordinanza in cui si parla di ripulire l’area e metterla in sicurezza entro venti giorni. I venti giorni sono passati e nessuno ha fatto niente, come prima e più di prima».
Cipollini, oltre a quello sullo stato generale del fabbricato, lancia un allarme specifico: «Ci aspettiamo un crollo da un momento all’altro, c’è una grondaia visibilmente pericolante sul lato di vico del Cigno. Peraltro vico del Cigno dovrebbe essere chiuso ma in realtà non lo è, i ragazzi scavalcano le barriere e passano. Come dire che quella grondaia potrebbe cadere in testa a qualcuno. Quanto a via Muzi, dall’impalcatura si stacca di tutto ma si può passare. Tutto questo», conclude il residente, «ci sembra davvero ai confini della realtà».(d.v.)
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