«Ci sfrattano, aiutateci a trovare una casa»

18 Settembre 2015

PINETO. Il caso di Akbar Mohamed di Pineto torna clamorosamente alla ribalta. A breve verrà sfrattato dalla sua abitazione in via De Titta assieme ai suoi bambini malati e alla moglie. Una pronuncia...

PINETO. Il caso di Akbar Mohamed di Pineto torna clamorosamente alla ribalta. A breve verrà sfrattato dalla sua abitazione in via De Titta assieme ai suoi bambini malati e alla moglie. Una pronuncia del tribunale di Teramo gli ha intimato giorni fa di lasciare i locali entro settembre. Mohamed e la moglie originari del Pakistan e da 15 anni residenti a Pineto, ora vivono con il terrore di dover lasciare da un momento all’altro quella casa in affitto che, a causa di problemi economici dovuti alla mancanza di lavoro, non sono riusciti a pagare. «Ci sentiamo abbandonati», dice Akbar, «se ci mandano via di casa dormiremo per strada? Il Comune ci aveva promesso un’abitazione popolare ma al momento è tutto ancora da vedere. Per noi è sufficiente vivere sotto un tetto solo per accudire i bambini che sono stati dichiarati dai medici gravemente malati e bisognosi di cure, dobbiamo affrontare tutti gli spostamenti nei vari ospedali fin fuori regione a nostre spese, dobbiamo pagare anche gli alimenti, come il latte in polvere, che non sono riconosciuti dal sistema sanitario». Mesi fa della storia della famiglia pinetese in grave disagio si occupò anche un’emittente televisiva pakistana che mise in evidenza quali sono le difficoltà che incontrano gli stranieri regolari in caso di povertà . Mohamed lancia un appello sfongliando tra le mani le tante bollete di acqua luce e gas e Tari ancora da pagare: «Siamo invisibili? Aiutateci». Sulla vicenda abbiamo interpellato l’assessore al sociale Daniela Mariani che ha dichiarato: «Conosciamo la situazione di Akbar e ci stiamo adoperando per trovargli un alloggio adeguato, assicuro che la famiglia non andrà mai a dormire per strada o in macchina». (d.f.)

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