Ci sono 8 domande per la gestione del lido La Lucciola

16 Maggio 2018

L’apertura delle buste avverrà stamattina e a giorni si saprà chi avrà lo storico stabilimento fino al 2020

ROSETO. Sono otto le domande pervenute al Comune di Roseto per la gestione del lido La Lucciola, la storica struttura del lungomare centrale recentemente tornata di proprietà dell’ente locale, dopo una fase nella quale era stata gestita dalla Regione. Gli interessati avevano tempo fino alle 12 di ieri per partecipare al bando.
L’apertura delle buste è in programma per la mattinata odierna e nelle prossime ore sarà possibile sapere chi avrà il compito di riportare la struttura ricettiva rosetana ai fasti di un tempo. La durata dell’affidamento avrà una decorrenza triennale, con il vincitore del bando che avrà l’opportunità di gestire un’area di quasi 7mila mq fino al 31 dicembre 2020. L’importo dovrà essere pagato in tre rate, di cui la prima da corrispondere al momento dell’aggiudicazione. Entusiasta per l'interesse mostrato nei confronti dello stabilimento è il sindaco Sabatino Di Girolamo, che vuol togliersi qualche sassolino dalle scarpe nei riguardi dell’opposizione. «A differenza di quanto dichiarato da taluni durante lo scorso consiglio comunale», precisa il primo cittadino, «le domande pervenute sono state più numerose del previsto. Sono veramente molto soddisfatto per la grande partecipazione ottenuta dal bando, un’ulteriore conferma che molto presto il lido La Lucciola tornerà ad avere quel decoro che merita». Dopo una lunga fase di decadenza e di degrado, circa un mese fa gli operai comunali, supportati dai migranti del residence Felicioni, avevano cominciato a tirare a lucido lo stabilimento balneare e la spiaggia adiacente.
Negli ultimi giorni però l’area è tornata a riempirsi di mozziconi, vetri, cartacce e bottiglie gettate in ogni dove, con frammenti di giochi per bambini abbandonati nella sabbia. «Per evitare che la zona fosse meta di sfaccendati che la riducessero in un porcile», conclude Di Girolamo, «c’era bisogno di affidarla ad un soggetto, una necessità che da oggi finalmente si tramuterà in realtà».
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