Ci sono ancora edifici da mettere in sicurezza

29 Aprile 2021

La Protezione civile fa 15 sopralluoghi e conferma al Comune i 100mila euro necessari

TERAMO. A cinque anni dal sisma ci sono ancora edifici che attendono di essere messi in sicurezza. Accade a Teramo città, ma anche nelle frazioni come Villa Ripa, Valle San Giovanni, Forcella. L'amministrazione prova a sanare il ritardo accumulato: con la Protezione civile nazionale nella giornata di martedì ha svolto quindici sopralluoghi in quelle zone dove immobili lesionati dal terremoto rappresentano un pericolo per la pubblica incolumità e impediscono in taluni casi ai cittadini di rientrare nelle proprie abitazioni. Fra i primissimi interventi, per quanto riguarda Teramo centro, ci saranno quelli sull'ex asilo Regina Margherita e su un condominio di via Paladini.
«Abbiamo chiesto l'intervento della Protezione civile per avviare finalmente la messa in sicurezza: coi sopralluoghi svolti abbiamo fatto un punto della situazione e ci sono stati confermati i finanziamenti a disposizione», spiega il vice sindaco e assessore ai lavori pubblici del Comune Giovanni Cavallari, «partiamo con la parete del Regina Margherita che insiste su viale Mazzini lungo un tratto adibito a fermata degli autobus, e con un condominio di via Paladini, accanto alle Poste centrali. Poi si procederà con altri immobili, alcuni dei quali si trovano a Valle San Giovanni, Forcella e Villa Ripa. I lavori permetteranno a diverse famiglie di rientrare in abitazioni non lesionate ma che si trovano accanto ad edifici pericolanti mai messi in sicurezza». La spesa per le attività pianificate sarà di poco superiore ai centomila euro.(v.m.)