Ci sono due proposte per salvare il Micronido

21 Settembre 2019

La struttura potrebbe riaprire in ottobre con l’affidamento diretto della gestione se almeno una delle offerte arrivate supererà il vaglio degli uffici comunali

TERAMO. Ci sono nuove proposte per la gestione del Micronido comunale. La struttura, destinata a ospitare bambini da 18 a 36 mesi che non trovano posto negli asili nido, non è entrata ancora in funzione per mancanza di un gestore. Finora la gara d’appalto e la procedura negoziata aperte dall’amministrazione per il riaffidamento del servizio non hanno dato alcun esito. Della questione si è tornato a parlare nel consiglio comunale di mercoledì dedicato alle interrogazioni, con la richiesta di chiarimenti rivolta alla giunta dal consigliere di ‘Futuro in’ Franco Fracassa. Dalla risposta dell’assessore alla pubblica istruzione Maria Cristina Marroni è emerso che esistono buone possibilità di riapertura del Micronido in ottobre. A rendere concreta questa ipotesi è stato l’arrivo giovedì in municipio di due proposte di gestione. Le offerte sono al vaglio degli uffici e questo vaglio sfocerà, salvo imprevisti, nell’affidamento diretto del servizio.
«Dopo il bando andato deserto, per legge non è più necessario indire una nuova gara», sottolinea Marroni, «e dunque la struttura potrà essere riaperta in tempi brevi». L’assessore e vicesindaco resta comunque cauta sullo sbocco della procedura, che comporta approfondimenti sulle offerte depositate in municipio. D’altra parte la gara e la successiva procedura negoziata andate a vuoto non possono che suggerire prudenza. «Il bando è stato pedissequamente riproposto», osserva Marroni, «anzi è risultato migliorativo perché, rispetto al passato, le bollette sono a carico del Comune e non più del gestore». I termini della gestione indicata nell’atto, però, sono risultati non vantaggiosi per il privato. «Nel contesto attuale quell’impostazione non risulta più conveniente», spiega l’assessore, tanto che la proposta avanzata durante la procedura negoziata da parte di un’azienda interessata al servizio è stata ritenuta inammissibile dagli uffici perché avrebbe comportato la modifica del capitolato d’appalto. L’affidamento, insomma, sarebbe risultato irregolare. Le nuove proposte arrivate in Comune potrebbero sbloccare la situazione, con l’avvio del servizio che avrebbe comunque un assetto temporaneo, probabilmente per la durata dell’anno scolastico. «Intanto predisporremo una nuova gara per la gestione successiva del Micronido», conclude il vicesindaco, «che terrà conto delle esigenze e delle indicazioni emerse».
©RIPRODUZIONE RISERVATA