«Ci vuole un piano per salvare l’anno scolastico»

29 Gennaio 2017

Lo chiede l’opposizione «altrimenti si desertifica la città». Sollecitato anche il ritiro delle deleghe all’assessore Lucantoni «sempre assente», no del sindaco

TERAMO. L'emergenza non sopisce la polemica politica. A finire nel mirino dell'opposizione è stata ancora una volta l'assessore all'istruzione pubblica Francesca Lucantoni che ieri mattina non si è presentata alla seduta della commissione convocata per analizzare la situazione delle scuole cittadine. L'assenza è stata notata dal consigliere Raimondo Micheli che ne ha chiesto i motivi al sindaco Maurizio Brucchi. A quanto pare l'assessore aveva annunciato primo cittadino che, a causa di precedenti impegni, non avrebbe potuto partecipare alla riunione. La giustificazione fornita da Brucchi, però, non è bastata a tacitare la contestazione.

«L'assessore è sempre assente, su tutta la linea», hanno fatto notare i rappresentanti dell'opposizione, secondo i quali la permanenza di Francesca Lucantoni in giunta risulterebbe inutile. Per questo hanno sollecitato il sindaco a ritirarle le deleghe facendola di fatto decadere dall'incarico. Brucchi, però, non ha neppure preso in considerazione questa possibilità. «Non sono disposto, in un momento come questo», ha replicato, «ad ascoltare polemiche sterili». Secondo lui l'assessore è stata presente nella centrale operativa allestita all'ex Parco della scienza durante la fase più critica dell'emergenza creata la settimana scorsa dal maltempo e del terremoto.

Il confronto durante la seduta di ieri è stato comunque incentrato sulle scuole. «Serve un piano per salvare sia questo che il prossimo anno scolastico», sottolinea Gianguido D'Alberto (Pd) secondo cui la sospensione reiterata delle lezioni e la mancanza di sicurezza rischiano di desertificare la città. «Siamo d'accordo sui Musp, ma quanto tempo ci vuole a installarli?», chiede il consigliere, «non si possono creare discriminazioni tra studenti al sicuro e altri che invece restano in pericolo». D'Alberto suggerisce di tenere pronto l'ex Parco della scienza come struttura dove trasferire le classi e sollecita il coordinamento tra istituzioni per ottenere misure speciali da inserire nel decreto che il governo varerà per l'Abruzzo. «Vogliamo vedere le carte dei controlli», conclude, «e degli interventi fatti nei mesi scorsi e per i quali sono stati spesi 1,7 milioni di euro».

L'avvio immediato delle verifiche sismiche sulle strutture scolastiche è invocato anche dal grillino Fabio Berardini. «I moduli provvisori vanno installati il prima possibile», afferma, «e nel frattempo bisogna requisire edifici sicuri». Su proposta del consigliere la commissione ha dato il via libera alla richiesta di sospensione delle tasse universitarie per tre anni. Gianluca Pomante ritiene indispensabile garantire la continuità didattica in sicurezza per insegnanti e studenti, ma per Paola Cardelli e Maria Cristina Marroni non bastano le verifiche sismiche a dare certezze sulla stabilità delle scuole. (g.d.m.)

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