Ciancaione disposta agli apparentamenti

9 Giugno 2016

Sembra più probabile un’alleanza con Pavone, ma l’ex candidata non si sbilancia: «Valuteremo sulla base dei programmi»

ROSETO. «Eventuali apparentamenti saranno valutati sulla base dei programmi di governo e non certamente sulla spartizione di poltrone». A 48 ore dal risultato delle amministrative di Roseto, la ex candidata sindaco Rosaria Ciancaione traccia un bilancio del voto per comprendere tutte le dinamiche che hanno impedito a lei e alla coalizione che la sosteneva di accedere al ballottaggio. Ma prima di ogni analisi politica, adesso è il momento di decidere se rientrare in gioco attraverso eventuali accordi con una delle altre formazioni ancora in corsa per esprimere il primo cittadino di Roseto.

«La nostra coalizione», dice ancora Ciancaione, «è nata e cresciuta con una forte spinta al rinnovamento della politica rispetto a vecchie logiche spartitorie e ogni decisione verrà assunta facendo fede a questa priorità. In queste ore stiamo analizzando i risultati del voto di domenica e al termine di questa fase di verifica faremo una riunione in cui decideremo una linea che sarà condivisa dalle liste e dall’intera coalizione». Ma quale parte scegliere per l’eventuale apparentamento? Da una parte il sindaco uscente Enio Pavone, a capo di una coalizione di centrodestra, dall’altra Sabatino Di Girolamo, espressione del Pd rosetano, il cui partito di appartenenza ha scelto sin dall’inizio di correre da solo, come poi ha fatto. E lo stesso Di Girolamo, dopo il successo della prima fase elettorale, ha dichiarato di escludere apparentamenti, pur accettando eventuali decisioni diverse che dovessero essere adottate dall’unione comunale del Pd durante la riunione prevista per questa sera. Più possibilista, invece, Pavone, il quale si è dichiarato aperto a ogni soluzione che gli sarà prospettata dai suoi collaboratori, i quali proprio in queste ore stanno cercando contatti con la coalizione sconfitta, cioè quella guidata da Ciancaione. Il difficile, almeno sulla carta, sarà convincere i 4.445 elettori rosetani che hanno scelto Ciancaione e la sua coalizione di centrosinistra, a schierarsi con il centrodestra di Pavone solo due settimane dopo il primo voto. Oltre all’ex candidata sindaco, a decidere sul futuro della coalizione sarà l’onorevole Giulio Sottanelli insieme ai socialisti di Giovanni Proti e al gruppo Sel, entrambi presenti con le proprie liste nella coalizione #amoroseto. Altri nodi da sciogliere riguardano le eventuali dimissioni da consigliere di Ciancaione per fare spazio ai giovani, e un suo possibile ritorno al Comune di Roseto come dirigente, visto che l’incarico alla Regione è a tempo determinato. «Anche questa è una decisione che maturerà dal confronto con l’intera coalizione», è la secca risposta di Ciancaione in merito alle sue eventuali dimissioni da consigliere, «mentre è escluso il mio ritorno nel Comune di Roseto come dirigente». Alla ex candidata sindaco resta il rammarico dei voti disgiunti che hanno penalizzato fortemente la sua coalizione e favorito invece Di Girolamo. «I progetti possono subire battute di arresto a causa di freddi numeri che al momento ci impediscono di continuare la corsa per palazzo di città», conclude Ciancaione, «ma le idee e la visione della Roseto che amiamo e che vogliamo non si ferma».

Federico Centola

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