Ciancaione e Di Girolamo corrono divisi

28 Luglio 2021

La consigliera con Libera coalizione progressista, sfuma l’accordo Pd-5 Stelle per un sostegno più ampio al sindaco uscente

ROSETO. Tramonta l’ipotesi di una coalizione più ampia per il Pd che ha cercato di allargare anche al M5s senza riuscirci. Rosaria Ciancaione sarà candidata per la Libera coalizione progressista e Sabatino Di Girolamo per il Partito Democratico: saranno loro i due candidati sindaci per le rispettive coalizioni di centrosinistra.
Mentre Ciancaione sarà annunciata domenica alle 21 al lido Azzurra, il Partito Democratico ancora non decide la data, ma potrebbe farlo anche tra venerdì e sabato. «Ormai ci siamo», dice il commissario locale del Pd, Simone Tacchetti, «il nostro candidato sarà Sabatino Di Girolamo e lo annunceremo a breve. Ho notato però che sulla locandina di Rosaria Ciancaione non c’è nessun simbolo».
Nelle locandine di William Di Marco, candidato sindaco della coalizione di centrodestra, e di Mario Nugnes, candidato per spazio civico, i gruppi che dovrebbero trasformarsi in liste, infatti, sono ben visibili, mentre su quella di Ciancaione c’è scritto solo “libera coalizione progressista”, e in basso l’aggiunta “Forte, audace, concreta”. «È stata una scelta precisa e voluta», spiega il referente locale dei 5 stelle Luigi Talamonti, «abbiamo un progetto specifico che stiamo portando avanti insieme da tre anni circa, e Rosaria Ciancaione rappresenta la candidata ideale di questa coalizione». Ciancaione sarà appoggiata dalle sue due liste, “Un’altra idea di Roseto 21.0” e “Roseto progressista e coraggiosa”, dal movimento 5 stelle e anche da Europa verde Roseto, mentre il sindaco uscente Di Girolamo dovrebbe essere supportato da Pd, articolo 1 e l’area civica di Enzo Frattari e Franco Di Bonaventura.
Fino all’ultimo il Pd ha cercato di allargare la coalizione inglobando anche i 5 stelle ma non ci è riuscito. «Avrebbe potuto esserci un dialogo eventuale», precisa Talamonti, «ma dopo il consiglio comunale sul piano di assetto naturalistico, dove ci sono state visioni opposte, è diventato tutto più difficile». Il Partito Democratico inoltre aveva sondato il terreno per un altro candidato sindaco, ma alla fine è stato scelto Di Girolamo. Sugli altri fronti Tommaso Ginoble continua a lavorare per rinforzare la sua coalizione: dopo l’annuncio dell’associazione “Il Punto” di non presentarsi alle prossime elezioni (ma qualcuno di loro sosterrà comunque Ginoble), oltre alle quattro liste “cittadine” potrebbe esserci l’appoggio della lista socialista, ma in quel caso Dino Di Giuseppe non si candiderebbe a sindaco. Nel centrodestra invece William Di Marco sta lavorando per creare la coalizione più ampia possibile, mentre Mario Nugnes con spazio civico, fresco di annuncio, dovrebbe essere supportato dai suoi cinque gruppi oltre a “Roseto al Centro” di Enio Pavone e “Grande Roseto” di Angelo Marcone.
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