Ciancaione: «La Casarosa va restituita ai disabili»

Roseto, la consigliera di Articolo 1 contro l’assegnazione della struttura al 118 In una mozione chiede di fare dietrofront e denuncia: troppe barriere in città
ROSETO . «La Casarosa, struttura che era stata costruita per ospitare disabili gravi, un mese fa è stata concessa in comodato d’uso gratuito per il 118. Con la nostra mozione chiediamo al Comune di Roseto che la struttura venga restituita ai disabili, individuando altre soluzioni per il servizio di emergenza». Non ci sta il consigliere d’opposizione di Articolo 1 Rosaria Ciancaione che ha presentato una mozione su alcuni delicati problemi legati alla disabilità. «La nostra città», osserva Ciancaione, «era stata dotata di una struttura, Casarosa, posta nella zona sportiva del capoluogo finanziata per oltre 274mila euro con fondi a destinazione vincolata ventennale, assegnati dal ministero per la Solidarietà sociale e destinata al ‘dopo di noi”, una struttura che dovrebbe ospitare una comunità-alloggio per la residenzialità assistita a favore di disabili gravi. Conosciamo tutti le vicissitudini di quella struttura con gli allagamenti della zona, che in più di un’occasione hanno creato problemi, ma l’amministrazione Di Girolamo anziché valutare le azioni da porre in essere per dotare l’area circostante di un sistema idraulico adeguato per impedire il ripetersi di allagamenti, implementando il servizio di assistenza ai disabili gravi, decide di concedere in comodato gratuito gran parte di Casarosa per il 118, sottraendola alla sua originaria destinazione, con il rischio, tra l’altro, di dover restituire i fondi ottenuti».
La costruzione di Casarosa fu ultimata nove anni fa e il servizio sperimentale del “dopo di noi” fu avviato nel 2012 per un massimo di otto giorni mensili. «Purtroppo i lavori furono fatti male perché la struttura spesso si allaga», dice la madre di un ragazzo disabile, «ma la cosa che più dispiace è che la struttura è stata costruita per ospitare disabili gravi, con camere e bagni a norma, e ora il Comune vuole sottrarla a questi ragazzi per consegnarla al 118: è assurdo». I problemi per i disabili, però, non finiscono qui secondo Rosaria Ciancaione. «Per loro è impossibile raggiungere la spiaggia», aggiunge, «così come non gli è consentito parcheggiare, ancorché gratuitamente, non essendo stati predisposti stalli con l’ampiezza necessaria. I marciapiedi, inoltre, hanno una pendenza eccessiva e le strisce pedonali sul lungomare finiscono sul lato ovest addosso al cordolo delle aiuole. Con la mozione invitiamo l’amministrazione a prendere seri provvedimenti per favorire i disabili. E’ inutile dichiararsi sensibili al problema se poi le azioni che seguono vanno in direzione opposta e, di fatto, allontanano la comunità dalle pari opportunità, dall’inclusione e dall’integrazione sociale».
Luca Venanzi
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