Ciancaione ottiene la sospensiva e siede in consiglio
ROSETO. Rosaria Ciancaione ieri pomeriggio era regolarmente al suo posto durante il consiglio comunale. Dopo la presa di posizione dell’autorità anticorruzione (Anac), che aveva sottolineato l’incomp...
ROSETO. Rosaria Ciancaione ieri pomeriggio era regolarmente al suo posto durante il consiglio comunale. Dopo la presa di posizione dell’autorità anticorruzione (Anac), che aveva sottolineato l’incompatibilità del suo duplice ruolo di consigliere comunale e dirigente regionale, sembrava infatti che l’ex candidata sindaco di Roseto, oggi consigliere di opposizione, dovesse fare una scelta prima della seduta di ieri. Ma in suo favore è giunto il decreto cautelare del presidente del Tribunale amministrativo dell’Abruzzo che ha decretato la sospensiva del provvedimento Anac. «Il 9 novembre è stata fissata la camera di consiglio», ha detto ieri Ciancaione, «e io spero che il Tar confermi la sospensiva consentendomi di continuare a fare il mio lavoro in Regione e, soprattutto, dandomi l’opportunità di portare avanti il mandato elettorale e fornire il mio contributo in consiglio comunale per onorare la fiducia che mi è stata data da oltre 4mila rosetani».
Nel caso il Tar dovesse confermare il parere dell’Anac, ci sarebbe sempre la possibilità di rivolgersi al Consiglio di Stato. La posta in palio per Ciancaione è comunque alta, perché, nel caso dovesse andare tutto storto per lei, dovrebbe scegliere tra il lavoro e la politica. «Il cuore mi spinge a non tradire la fiducia che mi hanno accordato tanti concittadini», dice ancora l’ex candidata sindaco, «perché voglio continuare a inseguire con loro il sogno di vedere la nostra città rifiorire in un’armonia che manca ormai da troppo tempo. Io intendo la politica non come una professione ma come servizio civile per mettersi a disposizione della comunità con il proprio bagaglio di conoscenze e di esperienza. Mi rendo conto che possano sembrare concetti di altri tempi, ma io sono fatta così e non cambierò certo adesso».
La prima parte del consiglio comunale è stata monopolizzata dalla chiusura della scuola elementare di Montepagano che in aula si è trasformata in una battaglia politica tra maggioranza e opposizione. Da una parte l’opposizione che ha ribadito con forza l’opportunità di mantenere aperta la scuola, anche se solo per alcune classi come accaduto negli ultimi anni. Di contro la maggioranza ha sottolineato le ragioni che rendono realmente insormontabile la riapertura della scuola. (f.ce.)
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