Ciancaione «Sulla tassa Aloisi dice il falso»

10 Dicembre 2018

ROSETO. «Sulle dichiarazioni totalmente false di Simone Aloisi mi riservo di valutare con il mio legale ogni utile azione indirizzata a salvaguardare la mia immagine politica e professionale di...

ROSETO. «Sulle dichiarazioni totalmente false di Simone Aloisi mi riservo di valutare con il mio legale ogni utile azione indirizzata a salvaguardare la mia immagine politica e professionale di dirigente». Così come l’ex sindaco Enio Pavone, anche Rosaria Ciancaione nega categoricamente quanto dichiarato dal segretario cittadino del Pd riguardo al presunto mancato pagamento dal 2013 a metà 2016 della Tefa (tassa per la tutela e l’igiene dell’ambiente) alla Provincia. L'inefficienza della precedente amministrazione avrebbe generato nelle casse comunali un buco di 700mila euro. «I versamenti a titolo del tributo in questione, fino a quando io sono stata direttore di ragioneria», dichiara la consigliera d’opposizione, all’epoca dirigente comunale, «sono stati regolarmente effettuati dal Comune di Roseto, come risulta da determine e mandati di pagamento a mia firma».
Ciancaione è sorpresa e furiosa per essere stata chiamata in causa da Aloisi e fatica a comprendere le motivazioni che abbiano spinto il consigliere di maggioranza a puntare il dito su di lei e l’ex primo cittadino. «Ritengo queste dichiarazioni gravissime», conferma l’ex dirigente, «leggerle mi ha lasciato davvero senza parole, non capisco proprio come si possa affermare certe cose. A questo punto mi trovo costretta a difendermi da chi si permette di dichiarare qualsiasi cosa che non corrisponda al vero», conclude Ciancaione. (p.s.)