Cianella: «L’alleanza Pd-Lega lascia immutati i problemi»

19 Marzo 2022

MOSCIANO. Maria Cristina Cianella, capogruppo di minoranza in consiglio comunale a Mosciano, accusa la maggioranza di «milazzismo», con riferimento all’accordo del 1958 che generò l’elezione di...

MOSCIANO. Maria Cristina Cianella, capogruppo di minoranza in consiglio comunale a Mosciano, accusa la maggioranza di «milazzismo», con riferimento all’accordo del 1958 che generò l’elezione di Silvio Milazzo a presidente dell’Assemblea regionale siciliana con i voti di Pci e Msi. Nei giorni scorsi, sulla sua pagina Facebook, la consigliera ha pubblicato una delibera di consiglio del 29 dicembre 2021 in cui affermava «senza essere smentita da alcuno durante il dibattito che nel 2019 Mosciano Democratica ha vinto le elezioni grazie all’alleanza, tutta locale, tra Pd e Lega». Cianella specifica che l’anomala commistione tra le due forze non ha prodotto risultati positivi e tangibili per la cittadinanza. «Gli stessi problemi imputabili solo al Pd moscianese prima del 2019 (teatro Acquaviva, discarica di Santa Maria Assunta, mancanza della nuova scuola elementare, strade impercorribili, spreco di denaro per il ponte sulla Statale 80) sono gli stessi, tutt’ora irrisolti, della Santa Alleanza Pd-Lega», sottolinea Cianella.
Così la consigliera di Obiettivo Mosciano: «Alleanza che, se prima dell’approvazione di quel verbale era solo storia da raccontare per chi aveva direttamente vissuto quella campagna elettorale, con l’approvazione in consiglio delle dichiarazioni rese è diventata ufficiale. Ormai trascritta e non contestata da alcuno negli atti amministrativi di Mosciano». Cianella conclude: «Da tre anni a questa parte la Lega non solo non ha mai fatto sapere con chi sta, ma addirittura non ha alcun rapporto con l’opposizione e la capogruppo. Dal canto suo Fratelli d’Italia si è limitata ad emettere un comunicato con cui ha annunciato di voler collaborare con Obiettivo Mosciano. Ma solo questo».(al.al.)
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