Ciarrocchi, nelle carte dell’accusa una telefonata tra lui e la ragazza

È la registrazione di una conversazione in cui entrambi fanno riferimento all’episodio contestato Il ginecologo e politico è finito ai domiciliari, per il giudice esiste il pericolo di reiterazione del reato
TERAMO. Gli indizi, ricostruisce il giudice, «sono gravi, precisi e concordanti» a tal punto da firmare l’ordinanza di custodia cautelare perché, scrive nell’atto, «esiste il pericolo di reiterazione del reato». Nel voluminoso provvedimento con cui il gip Roberto Veneziano ha disposto gli arresti domiciliari per il 60enne ginecologo e politico Francesco Ciarrocchi è una certosina ricostruzione e valutazione giuridica dei fatti a scandire l’ accusa di violenza sessuale.
LA TELEFONATA. Nelle 55 pagine spunta la registrazione di una telefonata tra lui e la ragazza che lo accusa di abusi sessuali durante una visita medica nel suo ambulatorio privato. Una chiamata fatta dalla giovane al professionista con, sostiene l’accusa, riferimenti precisi al fatto sia nelle parole di lei sia nelle parole del medico. Una ricostruzione che prima la Procura (il pm titolare del fascicolo è Francesca Zani) e poi il giudice ritengono di fondamentale importanza. Così come, sia nella fase delle indagini preliminari e sia nelle pagine dell’ordinanza, l’attendibilità della persona offesa. Perché in una indagine delicata come quella per violenza sessuale l’attendibilità della parte offesa rappresenta non solo il punto di partenza ma anche quello di arrivo. Il gip lo sottolinea in più passaggi traendo linfa da pronunciamenti della Cassazione che proprio di recente ha fissato il suo orientamento granitico secondo cui le dichiarazioni della persona offesa possono, anche da sole, fondare l’affermazione di responsabilità penale dell’indagato.
IL VIDEO PORNO. Ad accusare il ginecologo è una ragazza che con lui ha avuto un rapporto professionale. Nel settembre dello scorso anno la donna (assistita dall’avvocato Monica Passamonti) ha presentato una denuncia contro il medico per degli abusi sessuali che sarebbero avvenuti nel corso di una visita ginecologica svolta nell’ambulatorio privato di Ciarrocchi. Una querela dettagliata nel corso della quale la giovane ha raccontato come il professionista, nel momento degli abusi, le avesse proposto di vedere un film porno sul telefono cellulare. Episodio, quest’ultimo, a cui si fare riferimento anche nella telefonata tra i due. La ragazza ha denunciato come, dopo quell’episodio, il medico le avesse detto di non parlare con nessuno di quanto avvenuto. Dopo la denuncia sono partite le indagini delegate alla squadra mobile. Ciarrocchi lunedì comparirà davanti al gip per l’interrogatorio di garanzia e per l’ avvocato Tommaso Navarra il suo assistito «esprime massima fiducia nella magistratura che saprà ricostruire i reali accadimenti e intende fornire limpido chiarimento».
PREFETTURA E ASL. Ieri per Ciarrocchi è arrivato il decreto prefettizio di sospensione dalla carica di consigliere comunale a Montorio, ente da cui si è dimesso dalla carica di assessore. Al suo posto entra Silvia Abate, prima dei non eletti. E nelle prossime ore la Asl (il ginecologo è un dirigente medico dell’azienda sanitaria) chiederà la trasmissione degli atti giudiziari per decidere eventuali provvedimenti.
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