Cichella sprona la Sant: «Ad Alba si può vincere»

Eccellenza, il tecnico giallorosso sulla sfida playout da giocare domenica: «Meritavamo di più in campionato. Con l’aiuto dei tifosi daremo il massimo»
SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. La Santegidiese ha chiuso il campionato di Eccellenza al terzultimo posto in classifica e ora per restare nella categoria dovrà vincere lo scontro playout in trasferta contro l'Alba Adriatica, che si giocherà domenica 30 aprile. La piazza, dopo la promozione dell’anno scorso, non si aspettava risultati non consoni alla storica tradizione calcistica locale, né tantomeno il valzer di allenatori che c’è stato nel corso della stagione (Di Serafino, Montani, D’Ippolito e infine Cichella). Ora però analizzare ciò che è successo serve a ben poco.
Il tecnico Adolfo Cichella, subentrato a fine dicembre, fa così il punto della situazione partendo dai punti persi in maniera rocambolesca contro Torrese, Spoltore e Sulmona. «Effettivamente», afferma Cichella, «gli episodi ci sono stati sfavorevoli perché in quelle gare potevamo ottenere di più ma nel calcio purtroppo gli episodi decidono le partite. Noi potevamo e dovevamo essere più attenti, ma alla squadra non posso rimproverare nulla perché ha dato sempre il massimo almeno sotto la mia guida». Cichella è un ex dell’Alba e della sfida di domenica dice: «Certamente loro hanno un piccolo vantaggio potendo contare su due risultati su tre, ma nel calcio non c'è nulla di scontato e noi ce la giocheremo con tanto equilibrio sperando di sfruttare le occasioni che ci capiteranno. La città merita l'Eccellenza: anzi, per il suo passato calcistico, meriterebbe anche di più. Avevo altre proposte allettanti ma ho preferito venire a Sant'Egidio perché questa è una città che adora il calcio e il suo passato calcistico parla chiaro. Farò di tutto per centrare l'obiettivo e dare una gioia a tutto l'ambiente». Sulle squalifiche e gli infortuni che hanno penalizzato la squadra il tecnico dice: «Il calcio è fatto anche di questo, voglio ricordare a tutti che l'assenza del fantasista Gentile rientrato ora dopo alcuni mesi si è avvertita e anche le squalifiche di alcuni nostri giocatori cardine si sono fatte sentire. Ma ora dobbiamo pensare al presente e concentrarci al meglio sulla sfida del 30 aprile. È vero che il terzultimo posto ci va stretto, forse meritavamo qualcosa in più, ma la realtà purtroppo è questa e dobbiamo adeguarci a tale situazione concentrandoci al massimo negli allenamenti e mentalmente per affrontare la partita più importante della stagione. La gara è aperta a qualsiasi risultato e anche se la bilancia pende leggermente a favore dei locali noi faremo il massimo per vincere. E con il sostegno del nostro pubblico caloroso è possibile».
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