Ciclabile del Vibrata, lavori al palo

Alba, il movimento civico: «Solo annunci, il delegato Scarpantonio si dimetta»
ALBA ADRIATICA. I lavori di completamento della pista ciclabile lungo il corso del torrente Vibrata non sono ancora partiti, nonostante la consegna del cantiere alla ditta incaricata sia avvenuta a luglio.
La ciclabile, la cui realizzazione è in capo all’Unione dei Comuni della Val Vibrata, appare così ancora interrotta in più punti a causa degli ostacoli incontrati in corso d’opera, nonostante la necessaria variante progettuale sia stata approvata da mesi anche dal Comune di Alba Adriatica che ne ospita il primo tratto. Mentre i tratti già realizzati negli anni scorsi per un milione e 300mila euro si stano visibilmente deteriorando.
A segnalare l’ennesimo rinvio dell’opera di completamento della pista ciclabile è stato il presidente del movimento civico Val Vibrata - Monti della Laga Domenico Di Matteo. «Il presidente dell’Unione dei Comuni Domenico Piccioni aveva promesso all’insediamento, un anno e mezzo fa, che avrebbe portato a termine l’opera», attacca Di Matteo, «ma il mio appello è diretto soprattutto al delegato dell’Unione per l’opera, Mauro Scarpantonio, che da anni annuncia ripetutamente l’imminente completamento e l’inaugurazione della pista. L’ultima volta ad agosto, quando ha promesso che i lavori sarebbero ripartiti nel mese di settembre, ma siamo già a metà ottobre e non si è visto nulla. A lui dico: se non è in grado di portare al termine la ciclabile, invece di continuare a fare annunci si dimetta e riconsegni la delega al presidente Piccioni. Finora sono stati solo spesi tanti soldi, sono stati presi in giro i cittadini e sono stati creati danni all’agricoltura e ai proprietari dei terreni interessati, ma la pista è ancora impercorribile e quanto realizzato è già da rifare perché in forte stato di ammaloramento». (l.t.)
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