Ciclista morì investito dalla moto Perizia sulle cause dell’incidente

L’ha disposta il giudice dopo l’audizione di un motociclista testimone: «Ho visto le biciclette cadere» Il fatto quattro anni fa sulla statale 150 a Pianura Vomano, vittima un idraulico 61enne di Spoltore
TERAMO. Sarà una perizia disposta dal giudice a fare chiarezza sulle cause dell’incidente che quattro anni fa costò la vita al 61enne Rinaldo Di Lorito, conosciuto idraulico di Spoltore (nel Pescarese) e appassionato di bicicletta. Quella mattina l’uomo era in sella alla sua due ruote quando, ha ricostruito la Procura, venne investito da una moto condotta da un 38enne giuliese ora a a processo per omicidio colposo. La perizia è stata annunciata ieri mattina dal giudice monocratico Flavio Conciatori al termine dell’udienza in cui è stato sentito un motociclista testimone dei fatti visto che quella mattina era con l’altro motociclista poi finito a processo.
Il teste, citato dalla pubblica accusa, in aula ha raccontato che quella mattina procedevano lentamente su un tratto di rettilineo quando lui vide uno dei ciclisti cadere sugli altri provocando una caduta collettiva e successivamente passare la moto che, ha sostenuto, non travolse l’uomo. Il giudice ha annunciato che affiderà la perizia ad un esperto di incidentistica stradale per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e ad un medico legale che sarà chiamato ad esprimersi su quella che è la documentazione agli atti visto che per la vittima fu disposta l’autopsia. L’incidente avvenne la mattina del 12 aprile del 2015 sulla statale 150, all’altezza del centro abitato di Pianura Vomano. In quel momento sulla strada c’era un gruppo di una quindicina di atleti in bicicletta partito in mattinata da Cappelle sul Tavo e diretto al santuario di San Gabriele. I ciclisti avevano passato una rotonda ed erano su un rettilineo. A quell'ora il traffico era praticamente inesistente. Secondo la ricostruzione fatta all’epoca dalla polizia stradale i primi del gruppo - i ciclisti procedevano a coppie - avevano segnalato la presenza di un riccio morto sull'asfalto e tutti, a turno, si erano spostati verso il centro della carreggiata per evitarlo. Sempre secondo la ricostruzione della polstrada Di Lorito, che era quasi in fondo al gruppo, si sarebbe spostato verso il centro della strada come gli altri. Ma proprio in quel momento arrivavano- sempre in direzione mare-monti - le due motociclette di grossa cilindrata. E una, aveva ricostruito sempre la stradale, nell'aggirare il ciclista per superarlo, l'avrebbe urtato facendolo cadere.(d.p.)
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