Cimiteri, decisa l’apertura dei padiglioni inagibili

Alcune delle aree interdette dopo il sisma potranno essere visitate a gruppi sabato e domenica con l’accompagnamento di volontari di protezione civile
TERAMO. Riapertura parziale per alcuni padiglioni inagibili nel cimitero di Cartecchio. Per sabato e domenica, in occasione del ponte per la festa di Ognissanti e per la commemorazione dei defunti, il Comune riproporrà la formula sperimentata l’anno scorso per consentire l’accesso a strutture che ospitano tombe e risultano tutt’ora chiuse a causa dei danni provocati dai terremoti tra fine 2016 e inizio 2017.
Le visite saranno disciplinate da operatori della Protezione civile secondo il metodo adottato per le scorse festività di inizio novembre. Rispetto all’anno scorso, però, è stata introdotta una modifica. I cittadini che intendono accedere ai padiglioni inagibili per visitare i loro cari defunti non dovranno prenotarsi. Sarà sufficiente rivolgersi agli uffici della Team collocati all’ingresso del cimitero per ricevere le indicazioni su come saranno disciplinati gli ingressi ed essere accompagnati sul posto dagli addetti.
L’apertura straordinaria riguarderà comunque solo una parte delle strutture inagibili. Gli accessi controllati saranno consentiti, infatti, solo ai padiglioni 1 e 2 e alle cappelle porticate dei lotti 2 e 5. È prevista anche una limitazione oraria. Sia sabato che domenica le visite nelle strutture riaperte temporaneamente saranno possibili tra le 9 e le 12 e dalle 14.30 alle 16.30. Per la gestione dell’iniziativa è stato istituito il Coc, centro operativo comunale, che si avvarrà della collaborazione delle associazioni di protezione civile Cives e Gran Sasso, del gruppo alpini Teramo e della Croce rossa. Le visite saranno regolamentate in base a un piano di sicurezza che prevede l’accesso a gruppi di quattro persone per volta, con l’allestimento di varchi all’ingresso dei padiglioni aperti in via eccezionale. La permanenza all’interno di queste strutture dovrà essere di conseguenza molto breve e non permetterà la pulizia delle lapidi o la deposizione di fiori. Negli ultimi giorni, comunque, i padiglioni oggetto delle visite sono stati ripuliti.
Nonostante le restrizioni e la limitatezza degli spazi tornati provvisoriamente accessibili, l’amministrazione sottolinea il valore dell’iniziativa promossa dall’assessore Valdo Di Bonaventura anche sulla base delle sollecitazioni ricevute da parte della popolazione. «Non potevamo non consentire ai cittadini di avvicinare i propri cari defunti», spiega il sindaco Gianguido D’Alberto, «si tratta di un impegno morale che il nostro ruolo ci chiama ad assumere». L’apertura temporanea rappresenta, comunque, un fatto episodico. «Rimane fermo l’obiettivo di ricostruire», conclude il primo cittadino.
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