Cimitero ai privati, il custode cita in giudizio il Comune

TORTORETO. Ex custode del cimitero contro il Comune di Tortoreto per riottenere la sua vecchia mansione: l’ennesimo contenzioso legale per l’ente sarà questa volta sul tavolo della sezione lavoro del...
TORTORETO. Ex custode del cimitero contro il Comune di Tortoreto per riottenere la sua vecchia mansione: l’ennesimo contenzioso legale per l’ente sarà questa volta sul tavolo della sezione lavoro del tribunale di Teramo. Il dipendente comunale, infatti, ha impugnato l’atto con cui il commissario prefettizio Francesco Tarricone, nel novembre 2016, rivoluzionò parte della dotazione organica dell’ente trasferendo anche il custode in un altro servizio. La questione, in realtà, era molto più ampia di una semplice rotazione interna del personale: alla base della decisione commissariale, infatti, c’era l’esternalizzazione ad una ditta esterna della gestione del cimitero, il cui iter era stato completato da poco dopo una lunga diatriba infiammata anche da un esposto-denuncia. Tema, questo, che interessò prima l’amministrazione del sindaco Alessandra Richi, che approvò il regolamento sui servizi cimiteriali e che tentò per prima di dare il via all’esternalizzazione del servizio. La convalida dell’atto di indirizzo, però, sarebbe dovuta arrivare proprio in quella fatidica riunione del consiglio comunale del marzo 2016 saltata a causa dell’assenza strategica degli assessori e dei consiglieri che segnarono il via alla crisi di maggioranza. Dopo i rinvii dovuti alla caduta dell’amministrazione, l’esternalizzazione fu quindi portata avanti durante la gestione commissariale, per tornare sotto i riflettori soprattutto durante la campagna elettorale, nel vivace dibattito sulla gestione dei servizi comunali. Nel frattempo, lo spostamento del custode da temporaneo è diventato pluriennale. Così il dipendente, a fine agosto, ha deciso di impugnare l’atto commissariale. Nei giorni scorsi, invece, è arrivata la costituzione di giudizio dell’ente, per difendere le proprie ragioni, che saranno vagliate dal giudice del lavoro.
Luca Tomassoni
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