Cimitero, i loculi pagati cinque anni fa non sono disponibili

La rabbia di una donna che dopo aver versato 2.500 euro è stata costretta a tumulare il figlio a Cologna Spiaggia
ROSETO. «Ho pagato 2.500 euro il 19 dicembre 2016 per l’acquisto di un loculo per la mia famiglia, ma a oggi ancora non ne sono in possesso, e sono stata costretta a portare mio figlio, scomparso il 3 agosto, al cimitero di Cologna Spiaggia». Maria Iannetti, come tanti altri cittadini rosetani, ha acquistato un loculo che ancora deve essere realizzato. Sono stati già pagati infatti 900 loculi per un totale di circa due milioni 250mila euro, ma su 900 solo 360 sono stati realizzati, e tra fine agosto e inizio settembre dovrebbero essere consegnati; ma gli altri 540 fanno parte del secondo lotto e per vederli si dovranno attendere almeno altri tre anni. Il loculo di Maria Iannetti fa parte proprio di questo secondo lotto.
Tutto è partito nel 2012 quando l’amministrazione guidata da Enio Pavone vendette buona parte dei 900 loculi, ma lo stesso Pavone insieme alla sua amministrazione decise di impegnare quei soldi per «spese indifferibili», ovvero per opere necessarie alla città. Per legge si poteva fare, ma molti cittadini sono rimasti per anni senza loculi, nonostante siano stati pagati, e continuano a rimanerci. L'attuale amministrazione è stata costretta così a prendere un mutuo di 500mila euro per realizzare il primo lotto di 357 nuovi loculi e 12 ossari, quasi conclusi ormai. Ci sarebbero però da realizzare altri 540 loculi rientranti nel secondo lotto dei lavori.
«C’è bisogno di un altro mutuo, più consistente rispetto al primo», spiega l’assessore ai lavori pubblici, Simone Tacchetti, «noi però siamo ormai in scadenza e per una questione di tempi non riusciamo a farli, dunque ci dovrà pensare la prossima amministrazione». Negli anni scorsi l’attuale amministrazione è stata costretta dunque a portare le salme a Cologna Spiaggia e Cologna Paese perché nel cimitero di Roseto capoluogo non c’era più posto. «Quando è morto qualcuno che aveva già acquistato il loculo, a nostre spese lo abbiamo portato in un altro cimitero», precisa Tacchetti, «e poi sempre a spese del Comune dovrà essere riportato a Roseto nel momento in cui saranno pronti i nuovi loculi».
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