Cimitero, il via libera è arrivato: fondi per realizzare 540 loculi

25 Ottobre 2022

In programma un investimento di 759mila euro, non sono previsti espropri o varianti urbanistiche L’assessore Angelo Marcone: «L’obiettivo è quello di rispondere alle tante richieste arrivate»

ROSETO. Si sblocca la situazione per la realizzazione di 540 nuovi loculi nel cimitero di Roseto. La giunta comunale infatti ha approvato lo studio di fattibilità degli interventi per la realizzazione del secondo e terzo stralcio relativi al sesto lotto funzionale del cimitero e a breve sarà affidato l’incarico per la progettazione che prevede un investimento di 759mila euro da parte del Comune.
Nella delibera si sottolinea che, per la realizzazione dell’opera, non si rende necessaria alcuna variante degli strumenti urbanistici trattandosi di opere insistenti su area comunale e non saranno necessari eventuali espropri. «In totale, grazie a questo intervento, saranno realizzati 540 nuovi loculi con l’obiettivo di andare a rispondere alle tante richieste che, negli ultimi tempi, stanno arrivando in Comune e che, per cause di forza maggiore, l’amministrazione comunale non riesce a soddisfare a causa della carenza di loculi», precisa il vicesindaco Angelo Marcone, «andando a sanare, tra le altre cose, le esigenze di coloro che hanno acquistato i loculi in passato. Di questi 540 loculi, infatti, circa 250 saranno messi a disposizione per coloro che sono già in possesso del contratto di concessione e 300 saranno liberi e nella disponibilità del Comune per esigenze future. Ovviamente, vista l’urgenza, lavoreremo per far procedere il percorso nel modo più spedito per avere il progetto cantierabile in tempi celeri e, quindi, sanare la situazione di emergenza».
Molti cittadini rosetani, infatti, hanno acquistato i loculi ormai 8 anni fa, pagandoli in media 1500-2000 euro circa, ma i loculi ancora non ci sono. La precedente amministrazione, con un mutuo di 500mila euro, ha realizzato il primo lotto di 357 nuovi loculi e 12 ossari, tamponando in parte il problema. È una storia lunga quella dei loculi: tutto è partito nel 2012 quando l’amministrazione guidata da Enio Pavone ha venduto buona parte dei 900 loculi, ma lo stesso Pavone insieme alla sua amministrazione decise di impegnare quei soldi, circa 1 milione e mezzo di euro, per “spese indifferibili”, ovvero per opere necessarie alla città. Una procedura all’epoca lecita, ma molti cittadini, appunto, sono rimasti per anni senza loculi nonostante siano stati pagati, e continuano a rimanerci perché molti di loro hanno comprato dei loculi rientranti nel secondo lotto. A breve, inoltre, sarà esternalizzato il servizio per la manutenzione cimiteriale, una decisione che va a risolvere il problema di carenza del personale.
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