Cimitero, l’ingresso principale resta chiuso
Pineto, transennato dopo il sisma ma non è a rischio. I cittadini costretti a usare l’accesso laterale
PINETO. Proteste per l’accesso disagiato al cimitero comunale di Pineto. Il cancello dell’ingresso principale era stato transennato e chiuso al passaggio dei visitatori dopo la scossa di terremoto del 24 agosto e da allora non è mai stato riaperto.
Le cause della chiusura disposta dal Comune furono nell’immediato dell’emergenza ricondotte a «misure preventive a causa di alcune lesioni dell’arco dell’ingresso». Si apprende, però, che a seguito di alcuni sopralluoghi di tecnici ed esperti, non siano stati rilevati reali pericoli di crolli. Nonostante questo, le transenne rimangono generando il malcontento di molti. «Non capiamo come mai il Comune non riapre l’ingresso principale, non ci sono cartelli che spiegano le reali motivazioni della serrata», fa notare un cittadino pinetese, «le transenne e i nastri di delimitazione sono posizionati da mesi e andrebbero tolti».
Al momento coloro che devono visitare i propri cari nel luogo di sepoltura devono passare inevitabilmente dall’ingresso laterale. A chiedere la celere riapertura dell’accesso principale sono anche alcuni dipendenti della cooperativa addetta alla pulizia interna del cimitero, che solitamente utilizzano quell’ingresso per raggiungere lo spogliatoio e i bagni a loro riservati.
C’è chi punta il dito non solo contro le difficoltà di accesso, evidenziando anche la scarsa illuminazione e la mancanza di telecamere nell’area destinata alle sepolture. Non più tardi della scorsa settimana sono stati segnalati furti addirittura di fiori e piante da alcune lapidi. E, poco più avanti, l’interno dell’ex rimessaggio delle attrezzature comunali (ex mattatoio) è stato preso di mira dai vandali che hanno distrutto alcuni veicoli parcheggiati di proprietà del Comune.
Domenico Forcella
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