Cineteatro Acquaviva, decide il tribunale

23 Maggio 2023

Mosciano, lo ha stabilito la Cassazione: non sarà il Tar a dirimere la controversia tra Comune e ditta

MOSCIANO SANT’ANGELO. Un altro tassello, a distanza di 14 anni, si aggiunge all’annosa vicenda riguardante la chiusura del cineteatro Acquaviva di Mosciano. La Corte di cassazione ha stabilito che il tribunale di Teramo dovrà decidere sia per la risoluzione della convenzione con la società a cui era affidata la ristrutturazione del cineteatro, ovvero la Cobeco Costruzioni Srl, sia per la riscossione della polizza assicurativa che l’impresa aveva stipulato con la Unipol in caso di inadempienza.
«Non c’è stata alcuna competenza di giurisdizione riconosciuta al Tar, come invece la Cobeco sosteneva. La ditta è stata quindi condannata a pagare le spese legali per circa 4.000 euro», afferma il gruppo di opposizione Obiettivo Mosciano, «così come, ad oggi, gli oltre 700.000 euro di plusvalenza, che il privato doveva dare laddove il cineteatro non fosse stato ristrutturato non sono mai entrati nelle casse dei cittadini».
Quindi i consiglieri di Obiettivo Mosciano (Maria Cristina Cianella, Nadia Baldini, Monica Lallone e Dylan Iezzi) chiedono, ancora una volta, al sindaco Giuliano Galiffi di conoscere le condizioni in cui versa la struttura e di effettuare un sopralluogo congiunto presso il cineteatro. «È il minimo che si possa fare, per raccontare quali sono le vere condizioni dell’immobile», conclude il gruppo di minoranza, «la strada è ancora lunga per giungere alla parola fine dopo questi 14 anni di triste vicenda: resta il grido di dolore dei cittadini privati dell’unico luogo di aggregazione e cultura rappresentato dal cineteatro Acquaviva, che non vedrà soluzione nell’immediato». (s.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.