Cineteatro, convenzione risolta

Il consiglio ha ratificato la decisione dell’ufficio urbanistico
MOSCIANO . All’unanimità, l’assise civica di Mosciano ha ratificato la risoluzione parziale della convenzione urbanistica riguardante il cineteatro Acquaviva stipulata anni fa tra l’amministrazione comunale e la società Cobeco costruzioni del gruppo Beccaceci. La rescissione si era già materializzata lo scorso 11 dicembre «per inadempienza nella progettazione esecutiva cantierabile da parte della ditta che avrebbe dovuto permettere l’esecuzione dei lavori di adeguamento del cineteatro Acquaviva». Secondo l’amministrazione comunale la circostanza avrebbe inficiato la possibile realizzazione dell’opera nei tempi stabiliti, portando il responsabile del settore urbanistico municipale a decidere di risolvere la convenzione e di escutere la fidejussione assicurativa fornita a garanzia dalla ditta per un importo di 700mila euro. Con l’incasso della somma, quando questo si concretizzerà, il Comune tornerebbe ad essere stazione appaltante. Il consiglio comunale ha anche votato la possibilità di avviare azioni legali per la tutela dell’immagine e dei danni subiti dal Comune e dalla collettività.
Maria Cristina Cianella (Mosciano Nostra), unica rappresentante dell’opposizione presente al dibattito assieme a Pierluigi Filipponi (Movimento 5 Stelle), afferma: «Oggi come allora sono in minoranza, ma con la soddisfazione di aver visto giusto sin dal lontano 2010 quando votai contro quella delibera. Una magra consolazione anche per i moscianesi rimasti senza cinema, senza somme derivanti da plusvalenze e con la concreta possibilità, non certo remota, di trovarsi di fronte all’ennesimo estenuante contenzioso dal quale chissà quando si uscirà fuori. Faccio presente che una sentenza del 2017 del Consiglio di Stato afferma esattamente il contrario di quanto sostenuto per lungo tempo dalla maggioranza in merito all’autotutela nell’ambito dell’azione amministrativa. Con ritardo il Pd si è ricreduto». (al. al.)
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