Cineteatro, il Comune annulla l’appalto

Ma la gestione sarà affidata con una trattativa privata sempre alla Solti vincitrice della gara
TERAMO. Annullamento della gara d'appalto e riassegnazione dell'incarico con una trattativa privata. E' questa la soluzione messa a punto dall'amministrazione cittadina per la gestione del cineteatro Comunale. Il passaggio burocratico, studiato da un pool di dirigenti dell'ente, permetterà di superare l'inghippo emerso con la diffida inviata all'ente da una delle due ditte in corsa per l'affidamento.
La Stp consulting di Pietracamela, infatti, nei giorni scorsi aveva segnalato un'anomalia nell'offerta presentata dalla Solti di Velletri che si era aggiudicata l'appalto. Il problema evidenziato dalla società esclusa sarebbe di tipo formale, ma secondo i dirigenti interessati avrebbe comunque esposto l'amministrazione al rischio di un ricorso e al conseguente azzeramento della procedura. Per questo l'ufficio patrimonio e l'avvocatura del Comune hanno rimesso mano alla questione individuando un percorso alternativo per salvare l'affidamento evitando ulteriori lungaggini. L'esito della gara, dunque, verrà annullato e l'incarico sarà riassegnato alla Solti tramite una trattativa privata. Il risultato di fatto non cambierà: la società che aveva presentato l'offerta ritenuta migliore otterrà l'incarico, ma l'amministrazione si metterà al riparo dai rischi evocati dalla diffida.
L'operazione sarebbe possibile perché la proposta della Solti aveva accumulato un punteggio tale in sede di valutazione tecnica da essere di fatto l'unica considerata praticabile. Alla società di Velletri, dunque, basterà accettare senza alcuna riserva le condizioni indicate nel bando per acquisire la gestione del cineteatro Comunale. I tempi di perfezionamento del passaggio da una fase all'altra, inoltre, dovrebbero essere brevi. Gli uffici nei giorni scorsi hanno lavorato all'individuazione del nuovo percorso che sarà completato nelle prossime ore e sfocerà nella riassegnazione dell'incarico. La Solti potrà così subentrare alla famiglia Spinozzi, che nel frattempo ha gestito in proroga la struttura, già entro la fine della settimana. Non è detto, però, che la vicenda sia chiusa qui. La Stp, infatti, potrebbe comunque presentare ricorso al Tar contro la determina del dirigente al Patrimonio Remo Bernardi che azzera la gara e apre la trattativa privata. Fino a quel momento, però, la nuova gestione del cineteatro Comunale sarà operativa. L'incarico sarà assegnato alla Solti per sei anni rinnovabili per altri sei. In cambio la società romana verserà al Comune un canone annuo di 25.050 euro di poco superiore alla cifra indicata nel bando come base d'asta per l'aggiudicazione. (g.d.m.)
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