Cinghiali tra i giochi del parco: i cittadini vanno in Procura

Il presidente del comitato di quartiere presenta un esposto e sollecita degli interventi immediati: «Aumentano i rischi per tutti i residenti della zona, responsabilità penali per chi non interviene»
TERAMO. Cinghiali davanti casa, per le strade, fra i giochi dei bambini e le auto in sosta. Di giorno e di notte. Una situazione che si trascina da tempo e che genera sempre più preoccupazione fra i cittadini di Colleparco. Preoccupazione sfociata ieri in un esposto depositato in Procura dal presidente del comitato di quartiere, Piero Di Silvestre.
La problematica della presenza degli ungulati era esplosa un anno fa interessando soprattutto la zona della chiesa e dell'università. L'intervento dell'ufficio ambiente del Comune di Teramo, tramite il vigile ecologico Vincenzo Calvarese, aveva portato a un graduale allontanamento degli animali grazie alla collocazione sul territorio di dissuasori olfattivi. La situazione fino a fine estate è apparsa sotto controllo, negli ultimi mesi però le cose sono cambiate. I cinghiali sono tornati a frequentare il quartiere in modo assiduo e la circostanza è stata nuovamente segnalata al Comune, che sta riattivando le operazioni di allontanamento, sia da singoli cittadini che dal comitato di quartiere. Quest'ultimo ieri ha deciso di presentare un esposto in Procura «affinché venga valutata la sussistenza di profili penalmente rilevanti avverso i competenti organi» in relazione alla presenza «massiccia ed incontrollata» dei cinghiali. Nell'atto si rappresenta la situazione del quartiere e i pericoli che i rischi per i cittadini. Gli animali si aggirano nell'area compresa fra il campus universitario, la chiesa, gli impianti sportivi di via Montauti e a sera non è raro vederli sbucare lungo le strade, divenendo un pericolo per gli automobilisti. Dal comitato di quartiere la richiesta alla Procura di accertare eventuali responsabilità nella gestione del fenomeno ed eventualmente «adottare le misure previste e consentite dalla legge in ordine ai fatti esposti», recita la denuncia. La presenza alle porte della città di animali selvatici è ormai cosa nota e a volte ha risvolti drammatici. Come per il giovane capriolo investito e ucciso domenica sera lungo la statale 80, all'altezza della rotonda di Frondarola. Il responsabile non si è fermato e solo ieri mattina alcuni automobilisti di passaggio hanno segnalato la presenza dell'animale al vigile ecologico e alla Asl che hanno provveduto alla rimozione.
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