Cinque case svaligiate in 48 ore: narcotizzati alcuni proprietari

I ladri sono entrati negli appartamenti usando una grossa scala prelevata nel cortile di un’abitazione I residenti protestano: «È colpa del nuovo sistema di illuminazione pubblica che produce poca luce»
GIULIANOVA. Paura e sconcerto tra i residenti di Villa Pozzoni, la popolosa frazione di Giulianova, dove in meno di due giorni sono stati messi a segno cinque furti in altrettante abitazioni. In alcuni casi, inoltre, i proprietari sarebbero stati narcotizzati: hanno raccontato, infatti, di essersi svegliati con forti mal di testa.
Purtroppo non è la prima volta che a Villa Pozzoni avvengono dei furti e i residenti protestano per la scarsa illuminazione pubblica che, a loro dire, facilita le incursioni notturne dei ladri. «Da quando c’è stata la sostituzione delle vecchie lampade con quelle a led», sostengono diversi cittadini, «la visibilità notturna si è fatta flebile e ciò naturalmente favorisce l’azione dei malviventi. Un problema che abbiamo sollevato e rappresentato da tempo, ma senza alcun risultato concreto». I raid sono iniziati martedì notte e sono proseguiti mercoledì. La tecnica piuttosto identica. I ladri si sono introdotti negli appartamenti forzando le imposte e, una volta dentro, hanno portato via contanti e oggetti d’oro in particolare. Il tutto si è svolto tra via Pisa e via Pozzoni a poca distanza l’una dall’altra. I malviventi si sono serviti di una lunga scala prelevata all’esterno di una casa e con questa hanno raggiunto il primo piano di altri due appartamenti. Tutte mosse eseguite non a caso, ma studiate preventivamente e, secondo i residenti, approfittando proprio della scarsa illuminazione.
In diverse strade del quartiere alcuni residenti hanno installato dei congegni di videosorveglianza esterna e casualmente nessuna delle case dotate di tali impianti è stata presa di mira. Sembra che diversi cittadini, dopo quanto accaduto, vogliano dotarsi di adeguato un sistema di protezione. Qualcuno fa notare che, a causa della scarsa luminosità notturna, si azioni automaticamente la ripresa in modalità “infrarossi”. Non è escluso, vista l’atmosfera che si è diffusa, l’avvio di una raccolta di firme per sottoporre il caso alle autorità competenti e chiedere un nuovo sistema di illuminazione e più controlli delle forze dell’ordine.
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