Cipolletti: chiarezza sul nuovo ospedale

21 Ottobre 2021

Il consigliere chiede risposte sui progetti per il Mazzini che sono stati esaminati dal comitato ristretto

TERAMO. L'audizione in commissione sanità del sindaco Gianguido D'Alberto, in veste di presidente del comitato ristretto dei sindaci, ha rappresentato l'occasione per il consigliere regionale Marco Cipolletti di entrare sulla discussione relativa alla realizzazione del nuovo ospedale a Teramo e in particolare sulla volontà esplicitata dalla Asl, di valorizzare l'area dell'attuale Mazzini realizzandovi una sorta di città della salute con tutti i servizi territoriali. Un'idea progettuale che aveva incassato il sostegno di tutti i rappresentanti del comitato ristretto. Ma per Cipolletti si tratterebbe esclusivamente di «intenti fondati sul nulla». Da qui tutta una serie di domande rivolte al primo cittadino, che esulavano dal tema trattato in commissione sanità. «Ha preso personalmente visione dei supporti documentali a corredo della programmata “città della salute” da realizzarsi sulle strutture dell’ospedale da delocalizzare?», ha chiesto Cipolletti a D'Alberto, «le risulta che l’intervento per la realizzazione della “Città della Salute” in luogo dell’ospedale Mazzini, composto di tutti i servizi e non solo, sia in qualche modo prevista dal piano di reingegnerizzazione della rete ospedaliera della Regione Abruzzo? Le risulta, avendone preso visione, che sia stata commissionata, ovvero realizzata, una qualsiasi progettazione di qualsivoglia livello e che siano state stanziate da parte dello Stato, ovvero dalla Regione, le somme occorrenti per la realizzazione della programmazione prospettata e definita dal medesimo direttore generale?» Immediata la replica di D'Alberto. «Cipolletti confonde la rete ospedaliera con quella territoriale, sono due cose diverse ed essendo un consigliere regionale dovrebbe saperlo», ha detto D'Alberto, « immagino che dopo la commissione di ieri lo studierà meglio. Al momento si discute di rete ospedaliera e su questa proposta dobbiamo costruire una proposta relativa al nostro territorio. Ci confronteremo sulla proposta con la Asl, ribadendo il no al mero spostamento del Mazzini da un luogo all'altro. Apriamo invece un ragionamento su una proposta fondata su documenti certi che la Asl sta preparando».(a.m.)
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