Cirsu, in 70 protestano contro i rifiuti ammassati

11 Febbraio 2018

A Grasciano la rabbia di ex operai Sogesa, residenti e consiglieri comunali Il sindaco di Notaresco: «È vicino il giorno in cui la Regione li toglierà»

NOTARESCO. «La Regione deve svuotare i capannoni da rifiuti e poi bonificarli, temiamo per la nostra salute»: questo l’appello delle oltre 70 persone che ieri mattina si sono ritrovate davanti ai cancelli del Cirsu a Grasciano. In tanti si sarebbero attesi un’adesione maggiore, soprattutto dopo i risultati delle analisi Arta che, dopo gli incendi divampati nei giorni scorsi, hanno trovato anche tracce di benzene.
La manifestazione di protesta è stata organizzata dagli ex operai della Sogesa, presenti con i rappresentati di vari comitati che lottano da tempo per la salvaguardia dell’ambiente, oltre a cittadini della zona. Unico sindaco del comprensorio a partecipare è stato Diego Di Bonaventura, primo cittadino di Notaresco. In prima fila nel far sentire la propria voce anche consiglieri di minoranza di Mosciano e Bellante, oltre a don Pietro Lalloni, parroco di San Michele Arcangelo a Mosciano. C’era anche il sindacalista della Cgil Amedeo Marcattili. «L’incontro serviva per stare insieme e ritrovarci», ha detto il primo cittadino di Notaresco, «non è ancora il momento di sfilare o di marciare. Per ora basta vedere questi giovani e meno giovani per capire che qualcosa sta cambiando». Nei giorni scorsi la Regione ha annunciato l’intenzione di spostare i rifiuti dopo i due principi d’incendio divampati nei giorni scorsi e ora i cittadini aspettano che alle parole seguano i fatti. «Abbiamo avuto degli amministratori del nostro territorio, delegati alla questione, che non hanno fatto il bene collettivo», ha accusato la consigliera comunale di Mosciano Maria Cristina Cianella, «né in termini di salute, né in quelli di legalità e neanche in quelli di occupazione. Non dobbiamo più delegare a chi non è stato in grado di tutelare la nostra vita». Dopo una lunga battaglia combattuta per far rimuovere i rifiuti organici dall’interno dei capannoni di Grasciano, Di Bonaventura ha più volte ribadito di essere vicino al risultato sperato. Il sindaco ha dichiarato di avere avuto rassicurazioni dal dirigente del servizio rifiuti della Regione Franco Gerardini. «L’ordinanza è pronta ma bisogna attendere gli ultimi atti dagli enti preposti al controllo, che dovrebbero arrivare entro martedì», ha concluso, «a quel punto la Regione farà gli ultimi controlli per evitare ricorsi e poi potrà finalmente dare il nulla osta per rimuovere i rifiuti e bonificare l'area». Il 23 febbraio sarà convocato un incontro in prefettura per la redazione dei passaggi programmati per lo spostamento dei rifiuti. Nel frattempo alcuni cittadini hanno espresso la volontà di chiedere l’intervento del presidente della Regione Luciano D'Alfonso, che domani pomeriggio sarà a Roseto.
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